Dopo il servizio al TG2, continua il delirio antidarwiniano della docente universitaria (sic!) Rosa Alberoni, che parla della sua ultima fatica letteraria:
Per non farci mancare nulla, viene anche presentato il libro-intervista del giovane cattolico Paolo Gambi, in cui è presente anche “la risposta musulmana di Magdi Allam” (sic!) Evidentemente il libro non è stato scritto recentemente, ma è pure vero che basta davvero poco tempo per passare da un monoteismo all’altro…
“Fitna”, l’atteso e temuto cortometraggio anti-coranico è apparso finalmente su internet. Eccolo:
Nel video si vedono le solite immagini di bambini indottrinati all’odio, imam che predicano morte, attentati, violenze e una manciata di versi del Corano. Nulla di nuovo, insomma! Che le dittature celesti non siano basate su pace, amore e libertà non mi pare una grande scoperta.
La cosa più interessante è l’assenza di commenti a immagini e parole per la quasi totalità del video. Se solo il regista avesse evitato di aggiungere alla fine alcune frasi ad effetto (“fermiamo l’islamizzazione”) nessuno avrebbe potuto criticarlo, specialmente i finti progressisti che sostengono il dialogo tra mondi inconciliabili. Gli appelli finali paiono ridondanti, infatti basta e avanza la descrizione della triste situazione attuale. Ogni persona con un minimo di buon senso può trarre le dovute conclusioni, ovviamente cupe…
Il giornalista di origine egiziana Magdi Allam, musulmano non praticante, ex allievo dei salesiani del Cairo, verrà battezzato dal Papa in occasione della tradizionale veglia pasquale celebrata nella basilica di San Pietro, a Roma.
Non ho mai avuto dubbi a tal proposito, basti pensare alle sue continue citazioni di Ratzinger sulle radici giudaico-cristiane dell’Europa, bene comune e legge naturale. In buona sostanza Madgi Allam si è trasformato in una versione abbronzata di Joseph Ratzinger, o se volete una versione magra di Giuliano Ferrara.
Magdi Allam non è musulmano, con buona pace di tutti gli pseudo-giornalisti e politici che lo indicavano come il volto del cosiddetto “Islam moderato“.
Per non avere dubbi bastava leggersi la sua intervista a Il Giornale:
Dei cinque pilastri dell’Islam, quali osservi?
«Mai stato praticante. Mai pregato cinque volte al giorno col capo rivolto verso la Mecca: solo di rado in moschea. Mai digiunato durante il Ramadan. Nasco musulmano in quanto figlio di musulmani, ma sono come mio padre, che pregava poco o niente e beveva, anche troppo. A differenza di mia madre, che era religiosa al limite del fanatismo e ha voluto essere sepolta a Medina, la seconda città santa dell’Islam, accanto alla moschea che custodisce le spoglie di Maometto. Un trauma profondo, per me».
Sia chiaro un punto: non basta essere figli di musulmani per essere musulmani, esattamente come il figlio di una coppia di romanisti non può essere definito romanista. Questo concetto così ovvio è stato sottolineato innumerevoli volte dal prof Richard Dawkins, ma pare che esista un’ostinazione a non comprenderlo.
Inoltre, il termine “musulmano non praticante” usato nella notizia è una semplice contraddizione in termini: aderire all’Islam significa essere sottomessi ad Allah e ai cinque pilastri della religione monoteistica. Di conseguenza chi non si sottomette, come Magdi Allam, non può essere musulmano.
PS: ecco un esempio dell’atteggiamento di Magdi Cristiano Allam nei confronti dei laicisti, quando era ancora ufficalmente un musulmano, l’anno scorso:
Le lettere inviate al quotidiano Avvenire continuano a mostrare l’enorme quantità di amore, tolleranza e rispetto di cui sono portatori gli esponenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
Questa volta un prete siculo si scaglia contro la presenza di Piergiorgio Odifreddi alla trasmissione Porta A Porta dedicata a Padre Pio. Il matematico è reo di aver “inquinato” l’atmosfera solenne, in buona sostanza i non credenti dovrebbero starsene a casa…
PER UN’INFORMAZIONE «DEODIFREDDIZZATA»
Caro Direttore, ormai è emergenza odifreddiana.
Non c’è argomento televisivo che non debba obbligatoriamente registrare l’Odifreddi-pensiero (si fa per dire). Mercoledì scorso è toccato a Bruno Vespa che, con un sorriso appena appena comprensivo, ha sussurrato al tuttologo che forse considerare atea Madre Teresa di Calcutta era un po’ esagerato! Non c’è verità filosofica o teologica che non debba passare attraverso il riverito parere di Odifreddi. Mi sembra si sia passato il limite. Si rende necessaria un’informazione ‘deodifreddizzata’! Oppure, siccome sono un prete con un onorevole curriculum di pregressi debiti formativi in matematica, pretendo di essere invitato a dire la mia al prossimo convegno di matematici!
don Achille Passalacqua
Rocca di Capri Leone (Me)
Per ritrovare un po’ di buon umore, dopo la vomitevole decisione del giudice di pace di Roma di multare la Rai per una puntata della trasmissione AnnoZero, ecco un video divertente sul tema preti cattolici e bambini….
Notare la precisione del titolo di questo articolo.
Ben diverso sarebbe stato parlare di “puntata di AnnoZero sui preti pedofili”, come fa il quotidiano dei vescovi italiani. L’argomento dell’inchiesta della BBC era appunto la sistematica copertura e il trasferimento presso altra sede dei preti pedofili, non vi era alcuna analisi della pedofilia e della sua diffusione.
Evidentemente il giudice di pace di Roma non ha colto questa sottile differenza, così ora la Rai, ovvero gli abbonati Rai, dovranno pagare 400 Euro a un povero telespettatore cattolico che si è sentito offeso.
In altre parti del globo si bruciano ambasciate, si mettono a ferro e fuoco le città, dalle nostre parti almeno ci si limita a chiedere risarcimento per danni materiali (?) e morali (?)
La Rai è stata condannata dall’ufficio del giudice di pace di Roma a restituire 50 centesimi di canone e a un risarcimento di 400 euro a un cittadino che si è ritenuto offeso dalla puntata «Anno zero» del 31 maggio 2007, in cui Michele Santoro ha trasmesso e commentato il filmato della Bbc «Sex crime and the Vatican » sui presunti casi di pedofilia nella Chiesa. A intentare la causa è stato Carlo Andrea Bollino, docente di economia politica a Perugia e presidente del Gestore elettrico (Gse). Il punto è che l’argomento era incentrato esclusivamente sui sacerdoti. «Mi sento come il piccolo Davide contro Golia» è stato il suo commento dopo che la notizia è stata pubblicata ieri da ItaliaOggi.
«Mi sono rivolto al giudice di pace da un umilissimo e modestissimo punto di vista – spiega il docente – . Tuttavia mi ritengo abbastanza informato per aver giudicato di qualità insufficiente la trasmissione. Ho letto sull’argomento Freud, premi Pulitzer e Massimo Introvigne, secondo cui sulla percentuale di omosessualità e pedofilia non esiste differenza statistica fra i diversi segmenti di popolazione maschile ». Secondo Bollino si tratta dunque di un argomento delicato che tocca valori profondi che oggi vengono attaccati continuamente. Ecco perché si configura la ‘lesione di un diritto giuridico’. «Credo che sia il primo tentativo di riconoscere che il singolo cittadino possa mettere in discussione la qualità del servizio pubblico – continua Bollino – . In questo caso dal principio del ‘cave emptor’ (in guardia il compratore) si passa a quello anglosassone del ‘cave vendor’ (in guardia il venditore) ». Il giudice di pace ha accolto la tesi del docente dopo aver esaminato la trasmissione e ha giudicato che collegava in maniera esclusiva la pedofilia al clero. «In questo modo è stato leso il principio costituzionalmente garantito del rispetto della libertà di culto – sottolinea l’avvocato Stefano Bertollini – , individuando una violazione sia contrattuale, a danno di chi è abbonato al servizio pubblico e paga il canone, sia extracontrattuale».
Freud, premi Pulitzer e Massimo Introvigne… (cribbio!)
E’ ufficiale: la Repubblica Italiana non è semplicemente in declino, ma è assolutamente irrecuperabile. Smettiamola di prenderci in giro coltivando un ingenuo ottimismo.
Continua il vittimismo tipico dei cattolici nella sezione delle lettere del quotidiano Avvenire (sostenuto con milioni di euro di denaro pubblico), stavolta si arriva pure a ipotizzare un futuro “delitto sacrilego” di cui si conoscono già i mandanti morali (i soliti laicisti…):
NESSUNA PUBBLICITÀ ALLA STERILE INTOLLERANZA Caro Direttore, bisogna dire che il numero di marzo della rivista (…) – la migliore espressione del peggiore laicismo, quello ipocrita e tollerante – ha superato tutti i limiti di decenza etica e di onestà intellettuale. Con una violenza e un odio anticattolico senza precedenti, non si fa altro che offendere sistematicamente Benedetto XVI fin dalla ingiuriosa copertina; si ospitano le repliche degli avversari ideologici soltanto per tacciarle di menzogna; il totalitarismo antidemocratico e oppressivo tipico della sinistra fa capolino attraverso le dementi proposte di un solito noto della medicina laicista, intenzionato a impedire l’obiezione di coscienza antiabortista… Inutile negare la realtà: un simile, violento e sistematico linciaggio morale contro il cattolicesimo, il Papa e la Chiesa non fa altro che preparare il terreno al delitto sacrilego e se ciò dovesse avvenire (Dio ce ne scampi!), sapremo bene dove trovare i mandanti morali. In quanto alla rivista di cui sopra, le auguro di tutto cuore di fare bancarotta e chiudere definitivamente le pubblicazioni. A guadagnarci saranno la vera laicità, la vera tolleranza e la vera cultura. Oltre che i portafogli dei lettori.
Giovanni Pirrera
Agrigento Caro amico, avrà visto che ho cancellato il nome della rivista. Lei si chiederà se sono matto. Può darsi. Ma in questo caso mi interessa (e credo interessi anche a lei) che non procuriamo alcuna pubblicità alla stessa. Cerca solo questo. La saluto. (db)
(db) = Dino Boffo, direttore di Avvenire
Visto che Avvenire non vuole citare il periodico, lo faccio io: MICROMEGA
Il candidato premier Sivlio Berlusconi si dice indignato di vivere in Italia, un Paese in cui si nega il diritto di parola al signor Ratzinger (no, non è una delle sue solite battute) :
“Mi indigna vivere in un Paese nel quale si consente di parlare anche agli imam che nelle moschee fanno apologia del terrorismo, ma si nega la parola al Santo Padre nella maggiore Universita’ italiana”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un’intervista esclusiva al settimanale ‘Chi’ in edicola questa settimana.
Sorvolando sul fatto che nessuno impedisce al signor Ratzinger di parlare liberamente, sorvolando sul fatto che l’apologia di terrorismo è perseguita in base a leggi dello Stato (quindi al massimo Berlusconi faccia autocritica, invece di lamentarsi a vanvera), se qualcuno si sente indignato di vivere in Italia esiste una semplice soluzione:
Un lettore di Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani sovvenzionato con quattrini pubblici, si lamenta di come vengono maltrattati i cattolici dalla Rai:
Caro Direttore, mentre le scrivo (è il 25 febbraio) ho ancora sul mio tavolo il bollettino per il pagamento dell’abbonamento alla Rai. Ho tanta voglia di non pagare per una protesta fiscale. Perché – mi dico – devo pagare una televisione che ogni giorno insulta me, cattolico? Da Augias alla D’Eusanio ogni giorno vengo presentato, in quanto cattolico, come: cretino, retrogrado, neoguelfo, talebano, nemico dello stato laico, nemico della libertà della scienza, non rispettoso delle altrui libertà, causa dell’ arretratezza dell’Italia, contrario all’emancipazione delle donne… Ma è possibile che non ci nessuno che stia dalla mia parte? Non voglio discutere la libertà di dire quanto si vuole, ma che addirittura io sia costretto a pagare per farmi dare del ‘cretino’ e tutto il resto… sinceramente mi sembra un pò troppo!
Gianni Colasanti
Terni
Davvero diabolico questo servizio pubblico pubblico radiotelevisivo! Osa concedere libertà di parola a Corrado Augias, reo di non essere un devoto baciapile e strenuo difensore della laicità (quella vera, non la “sana laicità” in salsa vaticana) e della separazione tra Stato e Chiesa.
Che dire della povera Alda d’Eusanio? In una, dico una, trasmissione ha osato parlare di eutanasia, discostandosi dal magistero della Chiesa Cattolica Apostolica Romana…
Tanto basta per indignarsi, come se il canone non lo pagassero anche i non cattolici, che si devono sorbire speciali su Lourdes, fiction zuccherose come Don Matteo, per non parlare della infinita serie di agiografie.
Lo sdegnato lettore dovrebbe invece essere orgoglioso di pagare il canone Rai, con cui vengono prodotti esempi di informazione cattolicamente corretta come il servizio del TG2 di tre mesi fa, tornato in auge grazie ad un link dal sito di Beppe Grillo:
In alcuni Paesi esprimere il proprio pensiero può costituire reato. Prima di inserire dei commenti illeciti, valutare l'opportunità di seguire
la precisa indicazione fornita dall'immagine sottostante:
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