Un lettore di Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani sovvenzionato con quattrini pubblici, si lamenta di come vengono maltrattati i cattolici dalla Rai:
Caro Direttore, mentre le scrivo (è il 25 febbraio) ho ancora sul mio tavolo il bollettino per il pagamento dell’abbonamento alla Rai. Ho tanta voglia di non pagare per una protesta fiscale. Perché – mi dico – devo pagare una televisione che ogni giorno insulta me, cattolico? Da Augias alla D’Eusanio ogni giorno vengo presentato, in quanto cattolico, come: cretino, retrogrado, neoguelfo, talebano, nemico dello stato laico, nemico della libertà della scienza, non rispettoso delle altrui libertà, causa dell’ arretratezza dell’Italia, contrario all’emancipazione delle donne… Ma è possibile che non ci nessuno che stia dalla mia parte? Non voglio discutere la libertà di dire quanto si vuole, ma che addirittura io sia costretto a pagare per farmi dare del ‘cretino’ e tutto il resto… sinceramente mi sembra un pò troppo!
Gianni Colasanti
Terni
Davvero diabolico questo servizio pubblico pubblico radiotelevisivo! Osa concedere libertà di parola a Corrado Augias, reo di non essere un devoto baciapile e strenuo difensore della laicità (quella vera, non la “sana laicità” in salsa vaticana) e della separazione tra Stato e Chiesa.
Che dire della povera Alda d’Eusanio? In una, dico una, trasmissione ha osato parlare di eutanasia, discostandosi dal magistero della Chiesa Cattolica Apostolica Romana…
Tanto basta per indignarsi, come se il canone non lo pagassero anche i non cattolici, che si devono sorbire speciali su Lourdes, fiction zuccherose come Don Matteo, per non parlare della infinita serie di agiografie.
Lo sdegnato lettore dovrebbe invece essere orgoglioso di pagare il canone Rai, con cui vengono prodotti esempi di informazione cattolicamente corretta come il servizio del TG2 di tre mesi fa, tornato in auge grazie ad un link dal sito di Beppe Grillo:

bel servizio… questi dovrebbero guardarsi Quark ogni tanto e capire come la natura sia giusta anche se crudele…
g
Che disperazione, ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che la Chiesa sta rimanendo indietro, trascinando con se milioni di persone congelandone il cervello in una stasi permanente.
e quello si lamenta della rai! dopo aver visto questo video mi sa che dovremmo essere noi a lamentarci!
Sveglia! La sopraffazione del più debole da parte del più forte non è razzismo.
Lo so, lo sento…
prima o poi si alzerà qualche cretino che dirà di nuovo che la terra è piatta!!!
ma dai… il buon vecchio don Gianni ancora va in giro con le sue predicozze.
Tenendo conto che quando insegnava al liceo negli anni ottanta una quarantina d’anni li aveva, dovrebbe ormai essere intorno/oltre i settanta.
Ovviamente ogni commento è superfluo.
Cordiali saluti a tutti