Continua il vittimismo tipico dei cattolici nella sezione delle lettere del quotidiano Avvenire (sostenuto con milioni di euro di denaro pubblico), stavolta si arriva pure a ipotizzare un futuro “delitto sacrilego” di cui si conoscono già i mandanti morali (i soliti laicisti…):
NESSUNA PUBBLICITÀ ALLA STERILE INTOLLERANZA
Caro Direttore, bisogna dire che il numero di marzo della rivista (…) – la migliore espressione del peggiore laicismo, quello ipocrita e tollerante – ha superato tutti i limiti di decenza etica e di onestà intellettuale. Con una violenza e un odio anticattolico senza precedenti, non si fa altro che offendere sistematicamente Benedetto XVI fin dalla ingiuriosa copertina; si ospitano le repliche degli avversari ideologici soltanto per tacciarle di menzogna; il totalitarismo antidemocratico e oppressivo tipico della sinistra fa capolino attraverso le dementi proposte di un solito noto della medicina laicista, intenzionato a impedire l’obiezione di coscienza antiabortista… Inutile negare la realtà: un simile, violento e sistematico linciaggio morale contro il cattolicesimo, il Papa e la Chiesa non fa altro che preparare il terreno al delitto sacrilego e se ciò dovesse avvenire (Dio ce ne scampi!), sapremo bene dove trovare i mandanti morali. In quanto alla rivista di cui sopra, le auguro di tutto cuore di fare bancarotta e chiudere definitivamente le pubblicazioni. A guadagnarci saranno la vera laicità, la vera tolleranza e la vera cultura. Oltre che i portafogli dei lettori.
Giovanni Pirrera
Agrigento
Caro amico, avrà visto che ho cancellato il nome della rivista. Lei si chiederà se sono matto. Può darsi. Ma in questo caso mi interessa (e credo interessi anche a lei) che non procuriamo alcuna pubblicità alla stessa. Cerca solo questo. La saluto. (db)
(db) = Dino Boffo, veneto, direttore di Avvenire, condannato a pagare la somma di 516 Euro, in base al decreto penale del 9 agosto 2004 del Tribunale di Terni, a norma dell’articolo 660 del Codice Penale (”iniziative a danno di un minorenne”), giusto per rimanere in tema di “delitti”…
Visto che Avvenire non vuole citare il periodico, lo faccio io: MICROMEGA

0 Risposte a “Avvenire contro Micromega”