Prologo: il pio Livio Fanzaga parla degli imbecilli che scrivono su YouTube e degli atei che lo criticano, definendoli:
scorpioni, serpenti, cani randagi, gatti randagi, leoni, tigri della società
Il direttore di Radio Maria commenta il dialogo tra Umberto Veronesi e Alessandro Cecchi Paone su scienza e fede, definendolo in maniera concisa e perentoria: ragli d’asino.
Nelle ultime ore sto assistendo alla crocifissione mediatica di Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, ad opera di numerosi sedicenti credenti, che riempiono la Rete di messaggi sdegnati.
Questi ipocriti, contestano le parole dell’intrepido Livio, rifiutandosi di credere in ciò che dovrebbero credere:
il terremoto è un evento voluto dal Signore
dinanzi all’onnipotenza divina è inutile mettersi a cercare distinzioni tra terremoto doloso e terremoto colposo, infatti affermare che “Dio governa il mondo” è una verità di fede, chi non ci crede è un eretico e se ne faccia una ragione
il terremoto è avvenuto in coincidenza con la settiama santa
è un dato di fatto (lo dice il calendario!), inoltre per chi crede nel cosiddetto disegno divino non esistono le coincidenze
Il coraggioso Livio Fanzaga si è limitato quindi ad esprimere dei concetti perfettamente in linea con la dottrina cattolica (ma nemmeno per le altre religioni esiste il caso)
Oggi sulla prima pagina di Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, compare il titolo: Il demone non dà tregua. Livio Fanzaga almeno ha avuto il coraggio e l’onestà intellettuale di attribuire la responsabilità a chi si occupa di disastri.
Sempre su Avvenire, compare la seguente notizia:
Nel cortile dell’unica abitazione rimasta in piedi a Onna, il paese raso al suolo, c’è una statua della Vergine di Lourdes.
Nell’articolo viene inoltre citata la protezione speciale della Madonna.
Per quale bizzarro motivo tutti questi pseudo-credenti che attaccano furiosamente Livio Fanzaga, non si stracciano le vesti dinanzi a questa presunta accurata selezione sovrannaturale degli edifici e delle vite da risparmiare?
No, ma sapete cosa fanno? Adesso incidono la catechesi giovanile, perché l’hanno già fatto anche in passato, poi le lanciano… le lanciano in diversi siti internet per prendermi, per prendermi in giro, eh! Capito? Taglian fuori, fanno apposta… Ma io me la sbatto!
Siccome padre Livio Fanzaga se la sbatte, ecco il risultato:
Dopo la regina Elisabetta, anche J. Ratzinger è sbarcato su YouTube.
Oggi sono stati attivati i nuovi canali vaticani su YouTube (vatican, vaticanit, vaticande, vaticanes), uno strumento di evangelizzazione che non costerà un solo eurocent al Vaticano, mentre costerà milioni di dollari a YouTube, che dovrà interamente sobbarcarsi i costi della banda larga messa a disposizione, rinunciando a qualsiasi introito pubblicitario (per la gioia degli azionisti di Google).
Quanto poi all’interattività del canale, di cui parla padre Lombardi nel suo video, non oso nemmeno mettermi nei panni di chi si deve occupare della lettura dei commenti (non pubblicati) ai video: andrebbe come minimo santificato.
Inoltre risulta molto saggia la decisione di impedire la valutazione dei video, per evitare sgradite sorprese.
Ammetto di non essere riuscito a trattenere le risate, quando ho letto la seguente dichiarazione, involontariamente comica, di Henrique de Castro, Managing Director Media Solutions di Google:
More people search on Google for “dio” than for “celebritá”
Ho provato ad inserire il termine dio nel motore di ricerca di YouTube e il suo pratico servizio di suggerimenti automatici mi ha proposto una bestemmia.
Questo è l’avviso che mi è appena apparso appena ho effettuato il login su YouTube.
Pare che qualche simpaticone abbia segnalato il video in cui la dottoressa Atzori dell’ospedale Sacco di Milano illustra le sue bizzarre teorie su HIV, gay e DICO (o Pacs o DiDoRe).
Non vengono specificati i motivi per cui questo video sarebbe inappropriato.
Nonostante la mia richiesta di spiegazioni, non mi è stato chiarito se la rimozione è dovuta ai contenuti audio oppure alle immagini volutamente provocatorie (ma non oscene). Resta il fatto che il video non è stato inibito ai minori, ma direttamente rimosso.
L’avvertimento di YouTube ha una durata di ben sei mesi, ciò significa che se in questo arco di tempo pubblicherò anche solo un altro video controverso (a giudizio insindacabile di YouTube), l’account potrebbe venire sospeso, in buona sostanza il canale sparirebbe dalla faccia del Web.
Secondo YouTube, il mio account non ha una buona reputazione:
Ecco il video incriminato, rimosso dallo zelante staff di YouTube:
E’ inoltre possibile scaricare il video originale da RapidShare, casomai sparisse pure da DailyMotion:
Il video di breve durata contiene degli estratti audio di una trasmissione della durata di un’ora e mezza.
Per completezza di informazione ed evitare la solita accusa di fare strumentalmente taglia e cuci, fornisco un file audio della durata di 82 minuti (mancano i saluti iniziali), in cui se ne sentono di tutti i colori:
mercoledì 17 settembre 2008, la dottoressa Chiara Atzori conduce la trasmissione Il medico in diretta su Radio Maria
stesso giorno, pubblico su YouTube il video con degli estratti audio accompagnati da immagini
il video viene visto da qualche centinaio di utenti, ma non desta alcuno scandalo
lunedì 6 ottobre 2008, alcuni portali e blog gay (tra cui gay.it e il notiziario di Grillini) incorporano il video e forniscono la trascrizione dell’audio
dopo un paio di ore YouTube rimuove il video a causa di non meglio specificati contenuti inappropriati (il video è arrivato a 912 visualizzazioni, quindi la rimozione è stata davvero veloce)
ogni tentativo di ricaricare il video fallisce miseramente, YouTube riconosce attraverso un filtro il video incriminato
Il cardinal Tonini, da bravo cristiano, ha già perdonato i sette ragazzi che hanno osato pubblicare su YouTube i video blasfemi che lo vedevano come protagonista. Nei video la voce del cardinale era doppiata e si sentivano alcune bestemmie.
Il cardinale non intende sporgere denuncia. Peccato che per il reato di vilipendio la denuncia scatti d’ufficio…
Se avesse davvero voluto evitare che la Procura e la Polizia Postale indagassero per un anno sul vilipendio, un reato depenalizzato nel 2006, il cardinal Tonini avrebbe potuto semplicemente chiedere a YouTube la rimozione dei video.
Nel video seguente è raccontata la notizia delle indagini della Polizia Postale:
Seconda parte della collezione di video con l’audio originale tratto da Radio Maria.
In questa puntata Padre Livio Fanzaga torna a criticare la stampa “nemica”, poi dichiara ufficialmente che Radio Maria non fa propaganda politica (no, non è una battuta) e se la prende con gli atei cornuti.
1)Radio Maria contro il quotidiano La Stampa:
2)Radio Maria non fa propaganda politica:
3) Radio Maria contro chi critica il suo fine umorismo:
In alcuni Paesi esprimere il proprio pensiero può costituire reato. Prima di inserire dei commenti illeciti, valutare l'opportunità di seguire
la precisa indicazione fornita dall'immagine sottostante:
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