Archivio per marzo 2008

Rosa Alberoni contro Darwin e i suoi seguaci

Dopo il servizio al TG2, continua il delirio antidarwiniano della docente universitaria (sic!) Rosa Alberoni, che parla della sua ultima fatica letteraria:

Per non farci mancare nulla, viene anche presentato il libro-intervista del giovane cattolico Paolo Gambi, in cui è presente anche “la risposta musulmana di Magdi Allam” (sic!) Evidentemente il libro non è stato scritto recentemente, ma è pure vero che basta davvero poco tempo per passare da un monoteismo all’altro…

Fitna: tanto rumore per nulla

“Fitna”, l’atteso e temuto cortometraggio anti-coranico è apparso finalmente su internet. Eccolo:

Nel video si vedono le solite immagini di bambini indottrinati all’odio, imam che predicano morte, attentati, violenze e una manciata di versi del Corano. Nulla di nuovo, insomma! Che le dittature celesti non siano basate su pace, amore e libertà non mi pare una grande scoperta.

La cosa più interessante è l’assenza di commenti a immagini e parole per la quasi totalità del video. Se solo il regista avesse evitato di aggiungere alla fine alcune frasi ad effetto (“fermiamo l’islamizzazione”) nessuno avrebbe potuto criticarlo, specialmente i finti progressisti che sostengono il dialogo tra mondi inconciliabili. Gli appelli finali paiono ridondanti, infatti basta e avanza la descrizione della triste situazione attuale. Ogni persona con un minimo di buon senso può trarre le dovute conclusioni, ovviamente cupe…

Magdi Allam: come volevasi dimostrare…

Magdi AllamMagdi Allam non è musulmano.

Notizia:

Il Papa battezza Magdi Allam

Musulmano non praticante alla veglia

Il giornalista di origine egiziana Magdi Allam, musulmano non praticante, ex allievo dei salesiani del Cairo, verrà battezzato dal Papa in occasione della tradizionale veglia pasquale celebrata nella basilica di San Pietro, a Roma.

Non ho mai avuto dubbi a tal proposito, basti pensare alle sue continue citazioni di Ratzinger sulle radici giudaico-cristiane dell’Europa, bene comune e legge naturale. In buona sostanza Madgi Allam si è trasformato in una versione abbronzata di Joseph Ratzinger, o se volete una versione magra di Giuliano Ferrara.

Magdi Allam non è musulmano, con buona pace di tutti gli pseudo-giornalisti e politici che lo indicavano come il volto del cosiddetto “Islam moderato“.

Per non avere dubbi bastava leggersi la sua intervista a Il Giornale:

Dei cinque pilastri dell’Islam, quali osservi?
«Mai stato praticante. Mai pregato cinque volte al giorno col capo rivolto verso la Mecca: solo di rado in moschea. Mai digiunato durante il Ramadan. Nasco musulmano in quanto figlio di musulmani, ma sono come mio padre, che pregava poco o niente e beveva, anche troppo. A differenza di mia madre, che era religiosa al limite del fanatismo e ha voluto essere sepolta a Medina, la seconda città santa dell’Islam, accanto alla moschea che custodisce le spoglie di Maometto. Un trauma profondo, per me».

Sia chiaro un punto: non basta essere figli di musulmani per essere musulmani, esattamente come il figlio di una coppia di romanisti non può essere definito romanista. Questo concetto così ovvio è stato sottolineato innumerevoli volte dal prof Richard Dawkins, ma pare che esista un’ostinazione a non comprenderlo.

Inoltre, il termine “musulmano non praticante” usato nella notizia è una semplice contraddizione in termini: aderire all’Islam significa essere sottomessi ad Allah e ai cinque pilastri della religione monoteistica. Di conseguenza chi non si sottomette, come Magdi Allam, non può essere musulmano.

PS: ecco un esempio dell’atteggiamento di Magdi Cristiano Allam nei confronti dei laicisti, quando era ancora ufficalmente un musulmano, l’anno scorso:

Prete chiede la censura di Odifreddi in tv

OdifreddiLe lettere inviate al quotidiano Avvenire continuano a mostrare l’enorme quantità di amore, tolleranza e rispetto di cui sono portatori gli esponenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Questa volta un prete siculo si scaglia contro la presenza di Piergiorgio Odifreddi alla trasmissione Porta A Porta dedicata a Padre Pio. Il matematico è reo di aver “inquinato” l’atmosfera solenne, in buona sostanza i non credenti dovrebbero starsene a casa…

PER UN’INFORMAZIONE «DEODIFREDDIZZATA»
Caro Direttore, ormai è emergenza odi­freddiana.
Non c’è argo­mento televisivo che non debba obbligatoriamente registrare l’Odifreddi-pen­siero (si fa per dire). Mercoledì scor­so è toccato a Bruno Vespa che, con un sorriso appena appena com­prensivo, ha sussurrato al tuttologo che forse considerare atea Madre Teresa di Calcutta era un po’ esage­rato! Non c’è verità filosofica o teo­logica che non debba passare attra­verso il riverito parere di Odifreddi. Mi sembra si sia passato il limite. Si rende necessaria un’informazione ‘deodifreddizzata’! Oppure, sicco­me sono un prete con un onorevo­le curriculum di pregressi debiti for­mativi in matematica, pretendo di essere invitato a dire la mia al pros­simo convegno di matematici!
don Achille Passalacqua

Rocca di Capri Leone (Me)

Satira: lo spray Scaccia-Preti

Per ritrovare un po’ di buon umore, dopo la vomitevole decisione del giudice di pace di Roma di multare la Rai per una puntata della trasmissione AnnoZero, ecco un video divertente sul tema preti cattolici e bambini….

Rai: condannata per puntata di AnnoZero sulla copertura dei preti pedofili

Notare la precisione del titolo di questo articolo.

Ben diverso sarebbe stato parlare di “puntata di AnnoZero sui preti pedofili”, come fa il quotidiano dei vescovi italiani. L’argomento dell’inchiesta della BBC era appunto la sistematica copertura e il trasferimento presso altra sede dei preti pedofili, non vi era alcuna analisi della pedofilia e della sua diffusione.

Evidentemente il giudice di pace di Roma non ha colto questa sottile differenza, così ora la Rai, ovvero gli abbonati Rai, dovranno pagare 400 Euro a un povero telespettatore cattolico che si è sentito offeso.

In altre parti del globo si bruciano ambasciate, si mettono a ferro e fuoco le città, dalle nostre parti almeno ci si limita a chiedere risarcimento per danni materiali (?) e morali (?)

La Rai è stata condanna­ta dall’ufficio del giudi­ce di pace di Roma a re­stituire 50 centesimi di ca­none e a un risarcimento di 400 euro a un cittadino che si è ritenuto offeso dalla puntata «Anno zero» del 31 maggio 2007, in cui Miche­le Santoro ha trasmesso e commentato il filmato della Bbc «Sex crime and the Va­tican » sui presunti casi di pedofilia nella Chiesa. A in­tentare la causa è stato Car­lo Andrea Bollino, docente di economia politica a Peru­gia e presidente del Gestore elettrico (Gse). Il punto è che l’argomento era incentrato esclusivamente sui sacerdo­ti. «Mi sento come il piccolo Davide contro Golia» è sta­to il suo commento dopo che la notizia è stata pubbli­cata ieri da ItaliaOggi. 

«Mi sono rivolto al giudice di pace da un umilissimo e modestissimo punto di vista – spiega il docente – . Tuttavia mi ritengo abbastanza infor­mato per aver giudicato di qualità insufficiente la tra­smissione. Ho letto sull’ar­gomento Freud, premi Pu­litzer e Massimo Introvigne, secondo cui sulla percen­tuale di omosessualità e pe­dofilia non esiste differenza statistica fra i diversi seg­menti di popolazione ma­schile ». Secondo Bollino si tratta dunque di un argomento delicato che tocca valori profondi che oggi vengono attaccati continuamente. Ecco perché si configura la ‘lesione di un diritto giuri­dico’. «Credo che sia il pri­mo tentativo di riconoscere che il singolo cittadino pos­sa mettere in discussione la qualità del servizio pubblico – continua Bollino – . In que­sto caso dal principio del ‘cave emptor’ (in guardia il compratore) si passa a quel­lo anglosassone del ‘cave vendor’ (in guardia il vendi­tore) ». Il giudice di pace ha accolto la tesi del docente dopo a­ver esaminato la trasmissio­ne e ha giudicato che colle­gava in maniera esclusiva la pedofilia al clero. «In questo modo è stato leso il principio costituzionalmente garanti­to del rispetto della libertà di culto – sottolinea l’avvo­cato Stefano Bertollini – , in­dividuando una violazione sia contrattuale, a danno di chi è abbonato al servizio pubblico e paga il canone, sia extracontrattuale».

Freud, premi Pulitzer e Massimo Introvigne… (cribbio!)

E’ ufficiale: la Repubblica Italiana non è semplicemente in declino, ma è assolutamente irrecuperabile. Smettiamola di prenderci in giro coltivando un ingenuo ottimismo.

R.I.P. 

Avvenire contro Micromega

micromegaContinua il vittimismo tipico dei cattolici nella sezione delle lettere del quotidiano Avvenire (sostenuto con milioni di euro di denaro pubblico), stavolta si arriva pure a ipotizzare un futuro “delitto sacrilego” di cui si conoscono già i mandanti morali (i soliti laicisti…):

NESSUNA PUBBLICITÀ ALLA STERILE INTOLLERANZA
Caro Direttore, bisogna dire che il numero di marzo della rivista (…) – la migliore espressio­ne del peggiore laicismo, quello ipocri­ta e tollerante – ha superato tutti i limi­ti di decenza etica e di onestà intellet­tuale. Con una violenza e un odio anti­cattolico senza precedenti, non si fa al­tro che offendere sistematicamente Be­nedetto XVI fin dalla ingiuriosa coper­tina; si ospitano le repliche degli avver­sari ideologici soltanto per tacciarle di menzogna; il totalitarismo antidemo­cratico e oppressivo tipico della sinistra fa capolino attraverso le dementi pro­poste di un solito noto della medicina laicista, intenzionato a impedire l’obie­zione di coscienza antiabortista… Inu­tile negare la realtà: un simile, violento e sistematico linciaggio morale contro il cattolicesimo, il Papa e la Chiesa non fa altro che preparare il terreno al delit­to sacrilego e se ciò dovesse avvenire (Dio ce ne scampi!), sapremo bene do­ve trovare i mandanti morali. In quan­to alla rivista di cui sopra, le auguro di tutto cuore di fare bancarotta e chiu­dere definitivamente le pubblicazioni. A guadagnarci saranno la vera laicità, la vera tolleranza e la vera cultura. Oltre
che i portafogli dei lettori.
Giovanni Pirrera

Agrigento

Caro amico, avrà visto che ho cancel­lato il nome della rivista. Lei si chie­derà se sono matto. Può darsi. Ma in questo caso mi interessa (e credo in­teressi anche a lei) che non procuria­mo
alcuna pubblicità alla stessa. Cerca solo questo. La saluto. (db)

(db) = Dino Boffo, direttore di Avvenire

Visto che Avvenire non vuole citare il periodico,  lo faccio io: MICROMEGA


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