Archivio per 15 marzo 2008

Rai: condannata per puntata di AnnoZero sulla copertura dei preti pedofili

Notare la precisione del titolo di questo articolo.

Ben diverso sarebbe stato parlare di “puntata di AnnoZero sui preti pedofili”, come fa il quotidiano dei vescovi italiani. L’argomento dell’inchiesta della BBC era appunto la sistematica copertura e il trasferimento presso altra sede dei preti pedofili, non vi era alcuna analisi della pedofilia e della sua diffusione.

Evidentemente il giudice di pace di Roma non ha colto questa sottile differenza, così ora la Rai, ovvero gli abbonati Rai, dovranno pagare 400 Euro a un povero telespettatore cattolico che si è sentito offeso.

In altre parti del globo si bruciano ambasciate, si mettono a ferro e fuoco le città, dalle nostre parti almeno ci si limita a chiedere risarcimento per danni materiali (?) e morali (?)

La Rai è stata condanna­ta dall’ufficio del giudi­ce di pace di Roma a re­stituire 50 centesimi di ca­none e a un risarcimento di 400 euro a un cittadino che si è ritenuto offeso dalla puntata «Anno zero» del 31 maggio 2007, in cui Miche­le Santoro ha trasmesso e commentato il filmato della Bbc «Sex crime and the Va­tican » sui presunti casi di pedofilia nella Chiesa. A in­tentare la causa è stato Car­lo Andrea Bollino, docente di economia politica a Peru­gia e presidente del Gestore elettrico (Gse). Il punto è che l’argomento era incentrato esclusivamente sui sacerdo­ti. «Mi sento come il piccolo Davide contro Golia» è sta­to il suo commento dopo che la notizia è stata pubbli­cata ieri da ItaliaOggi. 

«Mi sono rivolto al giudice di pace da un umilissimo e modestissimo punto di vista – spiega il docente – . Tuttavia mi ritengo abbastanza infor­mato per aver giudicato di qualità insufficiente la tra­smissione. Ho letto sull’ar­gomento Freud, premi Pu­litzer e Massimo Introvigne, secondo cui sulla percen­tuale di omosessualità e pe­dofilia non esiste differenza statistica fra i diversi seg­menti di popolazione ma­schile ». Secondo Bollino si tratta dunque di un argomento delicato che tocca valori profondi che oggi vengono attaccati continuamente. Ecco perché si configura la ‘lesione di un diritto giuri­dico’. «Credo che sia il pri­mo tentativo di riconoscere che il singolo cittadino pos­sa mettere in discussione la qualità del servizio pubblico – continua Bollino – . In que­sto caso dal principio del ‘cave emptor’ (in guardia il compratore) si passa a quel­lo anglosassone del ‘cave vendor’ (in guardia il vendi­tore) ». Il giudice di pace ha accolto la tesi del docente dopo a­ver esaminato la trasmissio­ne e ha giudicato che colle­gava in maniera esclusiva la pedofilia al clero. «In questo modo è stato leso il principio costituzionalmente garanti­to del rispetto della libertà di culto – sottolinea l’avvo­cato Stefano Bertollini – , in­dividuando una violazione sia contrattuale, a danno di chi è abbonato al servizio pubblico e paga il canone, sia extracontrattuale».

Freud, premi Pulitzer e Massimo Introvigne… (cribbio!)

E’ ufficiale: la Repubblica Italiana non è semplicemente in declino, ma è assolutamente irrecuperabile. Smettiamola di prenderci in giro coltivando un ingenuo ottimismo.

R.I.P. 

Avvenire contro Micromega

micromegaContinua il vittimismo tipico dei cattolici nella sezione delle lettere del quotidiano Avvenire (sostenuto con milioni di euro di denaro pubblico), stavolta si arriva pure a ipotizzare un futuro “delitto sacrilego” di cui si conoscono già i mandanti morali (i soliti laicisti…):

NESSUNA PUBBLICITÀ ALLA STERILE INTOLLERANZA
Caro Direttore, bisogna dire che il numero di marzo della rivista (…) – la migliore espressio­ne del peggiore laicismo, quello ipocri­ta e tollerante – ha superato tutti i limi­ti di decenza etica e di onestà intellet­tuale. Con una violenza e un odio anti­cattolico senza precedenti, non si fa al­tro che offendere sistematicamente Be­nedetto XVI fin dalla ingiuriosa coper­tina; si ospitano le repliche degli avver­sari ideologici soltanto per tacciarle di menzogna; il totalitarismo antidemo­cratico e oppressivo tipico della sinistra fa capolino attraverso le dementi pro­poste di un solito noto della medicina laicista, intenzionato a impedire l’obie­zione di coscienza antiabortista… Inu­tile negare la realtà: un simile, violento e sistematico linciaggio morale contro il cattolicesimo, il Papa e la Chiesa non fa altro che preparare il terreno al delit­to sacrilego e se ciò dovesse avvenire (Dio ce ne scampi!), sapremo bene do­ve trovare i mandanti morali. In quan­to alla rivista di cui sopra, le auguro di tutto cuore di fare bancarotta e chiu­dere definitivamente le pubblicazioni. A guadagnarci saranno la vera laicità, la vera tolleranza e la vera cultura. Oltre
che i portafogli dei lettori.
Giovanni Pirrera

Agrigento

Caro amico, avrà visto che ho cancel­lato il nome della rivista. Lei si chie­derà se sono matto. Può darsi. Ma in questo caso mi interessa (e credo in­teressi anche a lei) che non procuria­mo
alcuna pubblicità alla stessa. Cerca solo questo. La saluto. (db)

(db) = Dino Boffo, direttore di Avvenire

Visto che Avvenire non vuole citare il periodico,  lo faccio io: MICROMEGA


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