Apparitions su BBC One

300apparitionsSottotitolo: quando i catto-talebani giudicano una serie televisiva senza manco averla vista

Un mese fa avevo parlato della reazione indignata dei Papaboys alla messa in onda sulla BBC della serie Apparitions, poiché sarebbe stato mostrato un esorcismo praticato a Madre Teresa di Calcutta.

La prima puntata è andata in onda 6 giorni fa, io l’ho vista direttamente sul sito della BBC (e chiedo subito scusa alla BBC perché non pago il loro canone, casomai volessero accettare una donazione, sono disponibile).

La puntata si apre appunto con l’esorcismo di Madre Teresa di Calcutta sul letto di morte, recitato in lingua italiana: in buona sostanza si tratta di una preghiera, nulla di impressionante. La scena dura in totale 30 secondi ed è funzionale al resto del racconto.

Tanto rumore per nulla, insomma.

Il resto della puntata è assai interessante… per un cattolico.

Infatti è una serie che piacerebbe sicuramente al nostro affezionato Esorcista 2.0: vengono snoccialate citazioni dei vangeli su diavoli ed esorcismi, si racconta della diffidenza di certi vescovi a pratiche considerate medievali (è esattamente la posizione illustrata dall’esorcista Padre Amorth, presumo che gli autori abbiano letto i suoi libri).

Nella serie vengono trattati inoltre argomenti di cui parla il nostro fedele visitatore e commentatore padre Tiziano, ovvero la facoltà omicida di Satanasso e la sua capacità di ingravidare.

Non manca la figura di un padre indemoniato che legge i libri di RIchard Dawkins e Christopher Hitchens (stendo un velo pietoso) e partecipa al cosiddetto Blasphemy Challenge: ovvero pubblica in rete un video in cui nega lo Spirito Santo (non si vede il logo di YouTube per qualche ragione legale).

Un altro tema di attualità nella serie è il rifiuto dell’ordinazione di un giovane sodomita indiano che voleva farsi prete. Anche in questo caso c’é lo zampino (e tridente) di Satanasso che tenta il giovane casto e lo invita in continuazione a perdere la verginità e mettersi a pecorina.

In buona sostanza nella serie della BBC tutti i dogmi della Chiesa Cattolica Apostolica Romana vengono seguiti alla lettera, con buona pace dei Papaboys.

Visto che questo blog viene letto anche dalla Rai, ne approfitto per invitarvi a comprare i diritti della serie per l’Italia, almeno sarete in grado di proporre qualcosa di più interessante degli sceneggiati agiografici targati Lux Vide.

22 Responses to “Apparitions su BBC One”


  1. 1 Truffa 22 novembre 2008 alle 12:47

    L’hai guardato sul sito della BBC? Con l’iPlayer? E come cavolo…?

  2. 2 razionalismo 22 novembre 2008 alle 19:51

    proprio tramite l’adorabile iPlayer
    ovviamente occorre ottenere un indirizzo IP britannico (a pagamento)

  3. 3 silvio 2 dicembre 2008 alle 15:20

    Io mi chiedo perché la gente deve sempre scandalizzarsi, non è un documentario, è fiction, intrattenimento. Non vuole essere un programma di insegnamento, allora censuriamo tutto ciò che non è prettamente cattolico:)

  4. 4 ladylyndon 6 dicembre 2008 alle 20:28

    ma come si compra un IP britannico? L’iPlayer mi sembra fantastico!

  5. 5 Claudio 8 dicembre 2008 alle 18:23

    Sembra interessante. Essendo cattolico e appassionato di film horror nonchè serie televisive d’oltreoceano, cercherò di non farmela sfuggire.

  6. 6 Daemones Effugate 9 dicembre 2008 alle 23:31

    boh, l’adorabile esorcista 2.0 non sa che cribbio farsene della serie, dato che può celebrare esorcismi belli freschi di giornata quando crede.

  7. 7 razionalismo 10 dicembre 2008 alle 02:17

    Per la cronaca:
    la seconda puntata parla di Pio XII, la terza di Maria Goretti.

  8. 8 fair 23 dicembre 2008 alle 08:52

    Le solite porcate della BBc! Non vi impastate la bocca con il solito scandalismo come le vecchiette pettegole e dissacranti questo è materiale per piccoli cervelli.
    La BBC ci aveva provato con lo scandalo pedofilia poi rivelatosi una grossa bufala multimendiale per evidenziare un problema che esiste dappertutto, come scoprire l’acqua calda e tutti ooooh ma poi si difende la perverioone a tutti i livelli, materiale per gli allocchi e grande ipocrisia.
    D’altronde per guadagnare, scrupoli non se ne fanno.
    Ma quando si imparerà ad azionare anche il cervello prima di parlare?
    I signori hanno attraverso di voi una pubblicità gratuita vi danno in pasto la merda, perchè mentre voi masticate, essi guadagnano.
    Penoso che l’uomo che si atteggia al razionalismo non abbia ancora capito questo meschino inganno.
    Ma se ciò non vi turba allora siete senza speranza e invece di vedere solo cattolici avversari, guardatevi come esseri umani se c’è rimasto ancora qualcosa, se no che avete di diverso da coloro che stanno dentro all’arena gridando a morte? Nulla, se vi soddisfa vivere nell’odio, non siete neanche razionali. Non siete in grado di giudicare e dubito che siate in grado di fare serie considerazioni.

  9. 9 razionalismo 27 dicembre 2008 alle 17:13

    @fair

    (mai nick fu più inopportuno…)

    Io, a differenza dei Papaboys che si sono “impastati la bocca con il solito scandalismo” (ti cito per tentare INUTILMENTE di farti ragionare e farti notare come tu abbia vistosamente sbagliato obbiettivo…) mi sono limitato ad esprimere un’opinione su un prodotto televisivo DOPO averlo visto.
    Tu lo hai visto per caso? Hai degli elementi su cui dibattere?
    O ti limiti a SPALARE MERDA sul sottoscritto?

    PS: stendo un velo pietoso sulle tue oscene dichiarazioni sul documentario della BBC sulla COPERTURA dei pedofili nelle diocesi (era questo l’oggetto dell’inchiesta, non l’esistenza di preti pedofili).

  10. 10 Hal 9 gennaio 2009 alle 08:34

    Ciao!

    Di Apparitions finora ho visto 5 puntate su 6 e quindi posso parlare con cognizione di causa. Innanzitutto bisogna premettere che si tratta di “fiction” e quindi di intrattenimento alla stregua di Dr. House o di Desperate Housewives, pertanto credo che, anche se parla di un argomento delicato qual è quello religioso, qualsiasi presa di posizione in tal senso può essere solo strumentale, sia in un senso che nell’altro. Del resto qualsiasi cosa può essere messa all’indice, se si parte col presupposto di volerlo fare.

    In ogni caso, riguardo allo “scandaloso” esorcismo di Madre Teresa nella prima puntata, faccio rilevare che basta fare qualche semplice ricerca, per scoprire che l’evento raccontato nell’episodio si riferisce a un fatto “storico” (http://archiviostorico.corriere.it/2001/settembre/06/Madre_Teresa_esorcismo_dopo_intervento_co_0_0109066198.shtml). Del resto era difficile pensare che gli autori della fiction avessero inserito un episodio simile se non fosse stato vero.
    Purtroppo chi vuole scagliarsi, indignarsi e stracciarsi le vesti, lo fa a prescindere, guidato dall’ideologia e dal pregiudizio, senza documentarsi e far funzionare il cervello.
    A tale proposito sarebbe bello avere l’opinione di quanti si sono scandalizzati per la cosa su Madre Teresa, riguardo a quello che succede nelle puntate 4 e 5… 8-o

    Detto questo, mi pare che come “puro” prodotto di fiction horror, Apparitions sia invece una produzione valida e originale. Di certo superiore a tante cosine patinate, edulcorate e “politically correct” che si vedono in giro. La figura di Padre Jacob è credibile nel suo tormento interiore, come pure quella di Micheal.

    In ogni caso sarei sorpreso di vedere una serie del genere messa in onda nella nostra Italia così catto-reazionaria.

  11. 11 Paolo 9 gennaio 2009 alle 22:13

    Ho appena finito di vedere l’intera serie e devo dire che è una delle serie più interessanti che ho visto nell’ultimo periodo:
    -sceneggiatura solida
    -ottima recitazione sia dei protagonisti che dei comprimari
    -location accuratamente selezionate (sembra molto più costosa di quanto deve essere realmente costata).
    L’unico argomento che, da ateo quale sono, potrei considerare come ‘difetto’ (in realtà essendo fiction non mi disturba affatto) è il punto di vista adottato dalla serie che in pratica prende per vero il canone cattolico alla lettera (se vi sono degli errori non mi sembrano gravi, importanti e di certo non sono voluti dagli autori) e da questo fa conseguire, logicamente, tutto il resto. Quindi il diavolo esiste concretamente e gli atei sono degli illusi o non riescono a vedere la realtà dell’esistenza del dio e del diavolo neppure se gli viene sbattuta in faccia: il finale è uno dei migliori che abbia visto con la psichiatra atea che si dimostra la più fondamentalista di tutti nel suo cieco ateismo!
    La cosa divertente è che gli unici a ‘condannare’ questa serie (senza averne visto nemmeno un episodio probabilmente) sono proprio i cattolici! Il tutto è impagabile!
    Aspetto con ansia la seconda stagione!

    • 12 razionalismo 10 gennaio 2009 alle 00:58

      Condivido in pieno questo commento.
      Aggiungo che il fatto che nella serie gli atei abbiano il ruolo dei “cattivi” (geniale il finale) non mi ha per nulla indisposto, visto che si tratta di una scelta funzionale dal punto di vista narrativo.

  12. 13 marina 10 gennaio 2009 alle 12:47

    ho visto la serie… mah.. che dire.. di sicuro è scandalosamente sessuofoba e omofobica (ma visto il contesto non c’è da stupirsi…) il ragazzo che viene scuoiatao solo perchè ha ceduto alla tentazione di andare nella sauna gay è davvero una vergogna. so bene che per la chiesa cattolica l’equazione omosessualità=peccato mortale non è affatto una novità…ma a me continua a fare impressione.. tanta!

  13. 14 Hal 12 gennaio 2009 alle 10:10

    A proposito del fondamentalismo della psichiatra atea e dell’ateismo sempre più in voga oggigiorno (vedi i vari Odifreddi & C.), mi viene da pensare che l’ateo tout-court, quello davvero fondamentalista, ha bisogno della stessa fede nella non-esistenza del trascendente di quella che ha bisogno il credente nella sua esistenza.

    L’ateismo puro deriva dal materialismo, non dal razionalismo.

    Non so quello che ne pensate voi, ma a mio parere, dal punto di vista razionalistico la posizione più saggia è l’agnosticismo.

  14. 15 spaghettovolante 12 gennaio 2009 alle 10:21

    Innanzitutto, la tua retorica è da quattro soldi: “non so quello che ne pensate voi..”; evidentemente invece il “nostro” pensiero è chiaro, direi cristallino, e lo sai perfettamente, se vieni qui a contestarlo.

    In secondo luogo, per usare una citazione: “l’ateismo è una religione nello stesso modo in cui il NON collezionare francobolli è un hobby.”

    Dio ti benedica.

  15. 16 Hal 12 gennaio 2009 alle 12:25

    Caro Spaghettovolante,

    la mia retorica è “da quattro soldi”, almeno quanto lo è la tua provocazione.

    Il “vostro” pensiero non è affatto chiaro, visto che questo blog è esplicitamente dedicato a “razionalismo, ateismo, agnosticismo, evoluzionismo, creazionismo, religione” cose tutte ben diverse, ancorché accomunate da uno stesso fondo comune al quale mi sono rivolto. E non mi pare di aver contestato proprio niente, anzi. Fino a prova contraria i Blog servono per confrontarsi e a me sarebbe piaciuto sentire qualche opinione derivata dall’esercizio dell’intelligenza, invece che stupidaggini tirate a caso.

    Quanto alla tua presa in giro della mia affermazione, ti faccio notare che essere atei, ovvero “non credere” significa essere certi, senza alcun dubbio alcuno, della non esistenza di un qualche tipo di trascendenza. Ma se si parte dal presupposto che la trascendenza non sia provabile attraverso il punto di vista della ragione, si dovrebbe giungere alla conclusione che non si può concludere.

    Come diceva Carl Sagan: “L’assenza di prove non è prova di assenza.”

    Se poi vuoi considerare il fatto che una non-esistenza sia indimostrabile, perché può solo essere confutata attraverso la prova del suo contrario, è vero. Ma su un argomento “metafisico” come questo, l’assenza di ogni dubbio a mio parere prevede un atteggiamento fideistico del tutto analogo a quello utilizzato dalla religione.

    Spero che questo Blog sia frequentato da gente un po’ più rispettosa del pensiero altrui.

  16. 17 Marcoz 12 gennaio 2009 alle 15:21

    “L’assenza di prove non è prova di assenza.”

    È quello che dico anch’io a coloro che contestano il mio professare l’esistenza del sarchiapone (che poi sono gli stessi che credono ancora che esista il gelato artigianale!). Malfidenti.
    Dice bene il mio amico Harvey: non ti curar di loro, ma guarda e passa.

    Saluti

  17. 18 spaghettovolante 12 gennaio 2009 alle 15:30

    Guarda che la mia non è una provocazione. Provocare significa letteralmente fare in modo di ottenere una reazione: a me la tua reazione non importa, per nulla.
    Rendo semplicemente chiaro il mio pensiero, e non mi importa che tu questo lo reputi una mancanza di rispetto delle tue idee.

    A scanso di equivoci, io non voglio dibattere in alcun modo con te, esattamente nel modo in cui un astronomo non dibatterebbe mai con un astrologo.

    Mi limito a dire che mi viene la pelle d’oca quando sento citare Carl Sagan in questo modo talebano, e aggiungo soltanto che a proposito della frase in questione (che Sagan riferiva all’ipotesi della vita extraterrestre) cioè “L’assenza di prove non è prova di inesistenza”, che va senz’altro condivisa ma apprezzata nel suo contesro, non ci sono prove della NONesistenza degli unicorni, della NONesistenza degli gnomi, della NONesistenza delle fate e della NONesistenza di un drago nel mio garage (vedi link).

    http://www.uaar.it/ateismo/contributi/01.html

    Adesso ti lascio al prossimo che ti riterrà degno di attenzione e mi ritiro nel mio squallido e sterile dogmatismo scientifico.

  18. 19 Hal 12 gennaio 2009 alle 15:49

    Mi sa che qui, tra i due, c’è un talebano solo.
    E non sono io.
    Prova ne è il fatto che io ho invitato alla discussione, mentre tu confermi di non voler dibattere con me.

    Per di più mi definisci astrologo, quando ho semplicemente affermato di considerarmi agnostico, manco avessi detto di credere negli spiritelli dei formaggi svizzeri!😎

    E questo tuo atteggiamento non fa altro che confermare quanto ho già espresso, ovvero che gli atteggiamenti “integralisti” sono tutti uguali (fideistici) a prescindere da chi li pratica, ovvero valgono tanto per i religiosi, quanto per gli atei.

  19. 20 Fabio Ares 3 marzo 2009 alle 21:16

    Probabilmente fuori tempo massimo e da agnostico convinto, vorrei dire che a me la serie è piaciuta, che ovviamente bisogna prendere per buone delle cose (come in ogni serie, x altro – se un medico come House potesse esistere…), non mi pare che la si possa accusare né di ipercattolicesimo (anzi, mi pare che Padre Jacob sia sinceramente cristiano più che cattolico – vedi episodio nella clinica degli aborti o addirittura rito satanico x salvare un imam), e che la qualità, raffrontata con le varie agiografie su preti e commissari in heavy rotation sulla nostra Rai, è oro colato.

  20. 21 Oblaf 22 aprile 2009 alle 22:11

    Sto guardando i vari episodi (sono arrivato al quarto) ma leggendo l’articolo ho già un’idea su come andrà a finire. Sigh!
    Lo trovo molto interessante, e si sente con piacere la mancanza della mano americana (almeno in questo telefilm, era ora). Certo non è proprio fedele alla realtà, gli esorcismi veri sono ben lontani da quelli presentati. E non tutte le suore sono così antipatiche.
    L’idea della Chiesa istituzionale contraria all’idea di Satana è più che reale, ma da qui a ideare un complotto a livello internazionale per screditare un prete…

  21. 22 Gatto Soriano 11 gennaio 2010 alle 22:51

    Qualcuno sa di chi è la frase: “L’ateismo è una religione nello stesso modo in cui il NON collezionare francobolli è un hobby.” ?


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