Il terremoto voluto dal Signore

Nuova e inopportuna puntata del Livio Fanzaga Show.

Il direttore di Radio Maria, da bravo cattolico deve tentare di spiegare da un punto di vista teologico il terremoto in Abruzzo (i non credenti invece non sono tenuti ad arrampicarsi sugli specchi).

Questo è il risultato:

scarica il video

Sempre in tema di disastri e ammonimenti divini è utile ricordare le frasi, o meglio le urla, del pio Livio Fanzaga dopo lo tsunami:

29 Responses to “Il terremoto voluto dal Signore”


  1. 1 juhan 7 aprile 2009 alle 06:39

    bravo Razio ottimo video, adesso ti RSSisco.
    Però l’idea che il terremoto è un dono del Signore è fantastica!!!11. Chissà se anche in paradiso…

  2. 2 Sandra C. 7 aprile 2009 alle 07:16

    I terremoti,come altre calamità naturali, dimostrano quanto l’ipnosi religiosa è diffusa in Italia. Mi spiego:non si previene,non si costruisce antisismico,non si ascoltano scienziati nè animali (che “sentono” il terremoto). Succede il disastro e si scatena la solidarietà,che è si una cosa encomiabile vedere come la gente partecipa al dolore del suo simile ma, proprio come dice Fanzaga,i cattolici hanno BISOGNO di queste tragedie perchè il cristianesimo E’ una religione di dolore e sofferenza su questa terra.Non è forse che c’è un collegamento tra la trascuratezza con cui si prevengono i disastri e la millenaria assuefazione religiosa che dilaga in Italia?

  3. 3 juhan 7 aprile 2009 alle 07:30

    @ Sandra C.
    vero ma permettimi una precisazione: “sentire il terremoto” non serve, non ha senso. Bisogna costruire bene, cosa che non avviene quasi mai (la casa dello studente era recente). Poi ci sarebbero altre cose, tipo le esercitazioni che si fanno nei paesi civili e che da noi riuscirebbero, forse, solo se fossero organizzate della santa chiesa accompagnate dalla processione con la statua di Padreppio.

  4. 4 poverobucharin 7 aprile 2009 alle 09:20

    che schifo però

  5. 5 rollotommasi 7 aprile 2009 alle 23:40

    Beh, non ci trovo niente di strano né di sgradevole in sé in queste parole, viste “dall’interno” suonano in realtà come un messaggio di speranza: sostanzialmente manifestano la presenza di Dio e sono un tramite per la salvezza.

    Ovviamente, ciò vale solo per chi ci crede, o meglio ancora per chi ci crede e non vuole porsi troppe domande e fare riflessioni un po’ più profonde.

    La religione – qualunque religione – è un filtro, per così dire, alla percezione del mondo: spiega, chiarisce, motiva, fonda, offre cause prime e scopi, né più né meno della scienza, solo su altre basi.

    La cosa che veramente mi ha fatto male, piuttosto, è stato scoprire e leggere un documento che la Westboro Baptist Church – uno dei tanti gruppi fondamentlisti cristiani degli USA, credo – ha pubblicato dopo la notizia del terremoto in Abruzzo (eccolo qui: http://www.godhatesfags.com/written/fliers/20090406_italy-earthquake.pdf):

    “70 DEAD so far, and we pray for 70,000 more. […]. We have been telling you to obey God and repent or perish for 18+ years now, Italy […] GOD SENT THE EARTH QUAKE: DEAD
    REBEL ITALIANS ARE IN HELL! YAY!”

    Questo mi spaventa, anzi mi addolora proprio per la cattiveria del gesto: teoricamente il cristianesimo dovrebbe essere una religione dell’amore (declinatoin maniere non sempre comprensibili/condivisibili), in quel modo balordo si è solo meschini, gretti, tutt’altro che cristiani.

    Fanzaga è oro, in confronto, secondo me.

    Saluti a tutti, visto che è la prima volta che lascio un commento qui.

  6. 6 juhan 8 aprile 2009 alle 06:06

    @ rollotommasi
    se ho capito bene secondo te finché non si gioisce per i 70 morti augurandosene 70000 la religione va bene. Anche quando parla di preservativi? Eppure io mi aspetto nei prossimi giorni tirate a non finire da B16 e la sua banda.

  7. 7 Marcoz 8 aprile 2009 alle 09:38

    “Ovviamente, ciò vale solo per chi ci crede, o meglio ancora per chi ci crede e non vuole porsi troppe domande e fare riflessioni un po’ più profonde.

    La religione – qualunque religione – è un filtro, per così dire, alla percezione del mondo: spiega, chiarisce, motiva, fonda, offre cause prime e scopi

    Questo passaggio è fenomenale, davvero.
    Chi crede e non vuole farsi domande trova la religione che “spiega”. Ma non è chiaro che bisogno c’è di spiegare qualcosa a qualcuno che non si fa domande.
    Però, questo qualcuno, vuole fare riflessioni più profonde (perché non “più alte”?). Riflessioni profonde senza porsi domande, ovviamente.

    Ma l’apice del ragionamento si raggiunge qui:
    né più né meno della scienza, solo su altre basi.
    Da pelle d’oca.

    Che la Forza sia con voi.

  8. 8 rollotommasi 8 aprile 2009 alle 10:09

    Che vuol dire che la religione “va bene”?

    Se ti riferisci alla sua esistenza in sé, non va né bene né male, semplicemente c’è sempre stata – in forme e maniere diverse e mutevoli – e penso che con molta probabilità continuerà a esistere cambiando pelle di volta in volta. Ripeto, è come un paio di occhiali ineliminabili, una traccia da seguire, una traduzione condivisa della “natura” e della società, una forma di regolazione di potere, tutte cose che dalla convivenza umana non puoi eliminare. La religione o le credenze religiose svolgono benissimo questi compiti, è difficile immaginare che spariscano. Il concetto stesso di “religione” messo così non significa nulla, in realtà.

    Se ti riferisci alla religione cattolica del 2009, allora ci sono molte cose che per me non vanno bene. Ma a me importano solo nel momento in cui vengono prese e imposte a tutte le persone, inclusi i non credenti/credenti di altre confessioni. È ovvio che qui il problema non sta tanto nei dettami religiosi, quanto in chi li fa diventare dettami civili. Il Papa per me può dire ciò che vuole, ognuno è libero di ascoltarlo e dargli retta nella misura in cui non lede i miei altrettanto importanti e validi diritti (intendo un “miei” generico, non solipsistico).
    Dicesse quel che vuole dei preservativi, lo ascolti e ubbidisca chi lo desidera: è giusto così per me. Ma nessuno li consideri fuorilegge, ad esempio.

    Penso che su questo siamo d’accordo, o no?

    Del resto, ad esempio, incolpare certe dichiarazioni etico-teologiche sul preservativo in Africa di tutti i mali di quei paesi significa solo nascondere le reali cause dei problemi che affligono quei paesi, le nostre scelte economiche in primis.

  9. 9 rollotommasi 8 aprile 2009 alle 10:21

    @Marcoz.

    Guarda che non penso di aver detto chissà quali cose assurde. È un normale concetto antropologico. Certo che se tu ribalti i termini – ponendo prima il singolo individuo e poi la religione – e soprattutto se mantieni fissi certi termini e altri no – l’individuo cambia cominciando a farsi domande ma la sua fede nell'”illogica” religione non cambia – non solo travisi (o non comprendi) il mio pensiero, ma non ti fai un’idea chiara delle cosa.
    Va da sé che se uno comincia a farsi domande e a riflettere, probabilmente cambia la sua fede o addirittura sparisce.
    Ma non possiamo pensare che la religione sia solo una cosa per fessi stupidi. Persone intelligenti e di cultura, perfino scienziati hanno fede (certo, è più facile che ce l’abbia un coltissimo teologo, piuttosto che un’astrofisico), a fronte di tante simpatiche vecchine che affollano i banchi delle chiese mentre distratti mariti si guardano intorno non capendo bene che cosa significhi “salmo responsoriale”.

    E il paragone con la scienza non è campato per aria. Tutte e due procedono per gradi nella ricerca della “verità”, tutte e due soffrono di assolutismi (in sé e nella percezione della gente), tutte e due offrono risposte e spiegazioni e danno conto delle origini. A parte l’oggetto del credere, certe modalità pratiche, ma negli effetti che cosa cambia veramente (se non che i primihanno effetti nell’aldilà e i secondi si limitano a questa vita)?

    La Hack stessa dice che Dio è una spiegazione che semplicemente lei non condivide, se non erro.

    Certo, che allegria, comunque, che accoglienza, eh.

  10. 10 Marcoz 8 aprile 2009 alle 10:54

    Probabilmente la mia capacità di comprensione di un semplice testo fa acqua. Me ne farò una ragione.

    Saluti

    P.S.: la religione, principalmente quella monoteistica (non parliamo di buddhismo o di spiritualità in genere), non va alla ricerca della verità, ne offre una preconfezionata. Tutto quello che le ruota attorno e ne consegue, poi, è il risultato degli sforzi messi in atto per far sì che essa, la Verità, sia solo confermata e mai smentita.
    Uguale uguale al metodo scientifico.

    P.P.S.: se qualcuno non vede la differenza di risultato (effetti) tra impostazione (mentalità) religiosa e impostazione scientifica, non so che farci.

  11. 11 rossoantico 8 aprile 2009 alle 14:54

    aveva ben ragione Voltaire dicendo che la religione è nata quando il primo ipocrita ha incontrato il primo imbecille…
    Mi domando in quale girone dell’inferno Dante avrebbe posto lo speaker di radiomaria: fra gli ipocriti o fra gli imbecilli?
    Arduo dilemma!

  12. 12 marco 8 aprile 2009 alle 17:07

    Ciao, non so se il video sia già stato pubblicato sul sito, ma Padre Livio è approdato su Rai2, precisamente nel programma “Italia allo specchio”.
    Inutile dire che il mio disprezzo versa questa persona e ciò che rappresenta si rafforza di giorno in giorno.

  13. 13 juhan 8 aprile 2009 alle 18:12

    @ rollotommasi
    “E il paragone con la scienza non è campato per aria. Tutte e due procedono per gradi nella ricerca della “verità”” e io che mi pensavo che i dogmi fossero per sempre (come i diamanti) e che chi prova a “cercare” magari fa la fine di Giordano Bruno (OK, adesso non è più attuale nelle società laicizzate ma in quelle teocratiche…).
    E poi me lo dici tu cos’è un “salmo responsoriale” o vado a chiederlo alle simpatiche vecchine?

  14. 14 Valerio 8 aprile 2009 alle 18:43

    esilarante

    • 15 Vincenzo Romano 5 settembre 2016 alle 19:49

      PADRE LIVIO E’ DA RICOVERARE

  15. 16 rollotommasi 8 aprile 2009 alle 19:04

    Io non ho mai pensato né sostenuto che verità di fede e verità di scienza siano la stessa cosa, che abbiano lo stesso oggetto, che parlino dello stesso argomento. Ho relativizzato il concetto di verità, soprattutto nel senso di “verità percepita” e non di verità di fatto. Per molti l’immacolata concezione di Maria è verità, non perché dimostrata, ma perché professata e imposta come dogma. Per altri, oltre a esser questa una baggianata, è verità la materia oscura o l’evoluzione umana, che pur non essendo stati dimostrati de facto, sono sostenuti da evidenze innegabili. A loro volta questi concetti sono o possono essere rigettati dai primi, perché non rientrano negli schemi concettuali propri della religione d’appartenenza a cui fanno esclusivo riferimento.

    Sono cose ben diversi Galileo e il suo metodo e i vari concili della Chiesa – eppure entrambi costituiscono due percorsi di ricerca della (di una) verità ritenuta l’unica e autentica.

    In questo paragono verità e scienza, e non mi pare di star dicendo una grossa baggianata.

    Per questo, e ritorno al mio primo commento, non mi sorprendo (nonostante sia fortemente e completamente in disaccordo con lui) del discorso di Fanzaga, né lo giudico male in sé, perché è perfettamente coerente con la sua vita e il suo credo – almeno quello che conosciamo. Fintanto che lui lo pensa e lo dice a Radio Maria buon per lui e per chi gli dà credito, giusto non venissero a imporlo né a sostituire con quel pensiero i perché scientifici di un terremoto, perché quelli sì sono indiscutibilmente dimostrabili/dimostrati e indiscutibilmente oggettivi.
    Se si perde questa lucidità dialettica e civile – a mio avviso – integralisti diventiamo noi.

    P.S.: il salmo responsoriale è quella parte della messa, subito dopo la lettura dall’Antico testamento, in cui il lettore recita un salmo e l’assemblea risponde di volta in volta con un versetto.

  16. 17 juhan 8 aprile 2009 alle 19:27

    @ rollotommasi
    ah! adesso ho capito! sei un teologo!
    Come Vito Mancuso e ANTIMATERIALISTA e nonc’èbisogno (questi ultimi due pontificano su spaghettovolante) e B16 e padre Ravacci.
    Grazie per il responsorio e, se posso permettermi: cos’è il turibolo?

  17. 18 rollotommasi 8 aprile 2009 alle 19:44

    Il turibolo è quel coso per spargere incenso.

    Pensavo di essere un antropologo, ma grazie davvero per avermi svelato la verità, mi ci voleva davvero.

    Aaaah, che aria di razionalità si respira, altroché il fumo dei roghi delle streghe!

  18. 19 Marcoz 8 aprile 2009 alle 19:59

    “(…)integralisti diventiamo noi.”

    Pardon, “noi” chi?

  19. 20 juhan 8 aprile 2009 alle 20:49

    @ rolotomasi
    quante cose sai! te si che sei uno tosto, ma dai i roghi non sono più di moda, come antropologo dovresti saperlo.
    Certo che come teologo potresti promettere il fuoco eterno (TM) per gli integralisti razionalisti: sicuro che non ti interessa?
    E, se posso permettermi: cosa vuol dire “Kyrie Eleison”?

  20. 21 rollotommasi 9 aprile 2009 alle 00:20

    @Marcoz: Noi che siamo o vogliamo esser laici.

    @juhan: non penso di esser tosto, e certo se ho dato l’impressione di esser dispensatore di roghi quando ho solo espresso una mia opinione, beh, allora ho toppato alla grande. È ovvio che non mi interessa, e a te?

    Ah, ovvio che puoi permetterti: “Kyrie Eleison” significa all’incirca “Signore, abbi pietà”. È la trascrizione, secondo la fonetica bizantina analoga alla pronuncia attuale, del vocativo singolare del sostantivo “kyrios” che significa “signore, padrone” e dell’imperativo aoristo debole del verbo “eleò”, che significa appunto “aver pietà, compassione”.

  21. 22 juhan 9 aprile 2009 alle 05:54

    @ rollo
    allora vediamo: da una parte abbiamo gente che cerca di scoprire come funziona il mondo, provando con idee ed esperimenti, collaborando e sempre pronti a riconoscere gli errori e a correggerli, dall’altra i dogmi, le credenze, la fede che genera i casi di Eluana, della legge sulla procreazione assistita, il discorso sui preservativi che peggiorano la situazione, la difesa dei preti pedofili, etc, etc.
    Se concordi che i due casi non sono identici siamo d’accordo. In questo caso per le “simpatiche vecchine” come la mettiamo? Sono vittime o non sono più tanto simpatiche?
    E poi i roghi a me non piacciono, e non li farei neanche per responsori, turiboli e kyrie eleison(s).

  22. 23 rollotommasi 9 aprile 2009 alle 09:41

    @juhan

    I due casi non sono identici, lo dico dall’inizio: “su altre basi” che vuol dire.
    Magari fosse idilliaco come lo dipingi, il mondo scientifico, comunque.

    “Simpatiche vecchine” era una definizione sarcastica. Che poi nulla toglie che possano esser davvero simpatiche, magari solo da un lato e arpie dall’altro (le nonne migliori coi nipoti, ma poi, “quegli omosessuali, non è che mi garbano tanto, eh!”, sentito in radio). Del resto, se per tutta la loro vita i lori orizzonti di significato hanno intersecato solo certe idee e certe visioni mi spieghi tu come potrebbero – in media – ragionare diversamente?

    Ci credo che i roghi non ti piacciono, non staresti qui a scrivere, presumo, ma se ti rileggi il modo in cui mi si è risposto – a prescindere dai contenuti – forse potrai notare quanta dolcezza di discussione c’è stata, e per quale motivo mi sentivo il culo un po’ più caldo…

  23. 24 juhan 9 aprile 2009 alle 09:51

    @ rollo
    questo post sta diventando un romanzo epistolare ma per tagliare la testa al toro (che ahimè è praticamente in B) spiega cosa vuol dire “su altre basi” e poi sull’idilliacità (???) ci potremmo andare avanti per chissà quanto tempo ma non ne ho voglia. Siccome funziona almeno zillioni di volte meglio che ogni altro modo io sto con il metodo scientifico e, cambio idea, i capipreti sarei felice di metterli fuori uso, anche con l’uso di cataste di legna stagionate: quando ci vuole😉 ci vuole😀
    (Così ho dato materiale a chi ha tempo da perdere).

  24. 25 rollotommasi 9 aprile 2009 alle 09:57

    “Siccome funziona almeno zillioni di volte meglio che ogni altro modo io sto con il metodo scientifico”.

    Sono del tutto d’accordo.
    Al contrario, io non metteri fuori uso nessuno. Al massimo, mando affanc*** (ovviamente non dal punto di vista antropologico, ma solo personale).
    Passo e chiudo.

  25. 26 juhan 9 aprile 2009 alle 09:59

    amen, anche se, va come non detto.

  26. 27 Bloginf 15 aprile 2009 alle 00:10

    “Il terremoto voluto dal signore”

    Quanta…troppa stupidità.
    Finche ci saranno persone che fanno questi discorsi, che credono in tali stronzate (scusate i volgarismi, ma non si può trattare la “merda” con i guanti) il modno andrà sempre male, e sempre peggio, come la storia insegna.

  27. 28 liviofanzagaforpresident 15 aprile 2009 alle 18:33

    per la cronaca… fanzaga oggi ha attaccato di nuovo. polemica contro gli “atei di professione” che a suo dire hanno mistificato le sue parole (che però sono registrate e reperibili!)

    l’audio a questo link: http://italianhost.org/mp3host/images/1xhxiekq5jfplpu91.mp3

    e visto che ci sono un po’ di auto pubblicità; l’articolo relativo al commento di oggi di Fanzaga
    http://liviofanzagaforpresident.wordpress.com/2009/04/15/15-aprile-09-me-la-lego-al-dito/


  1. 1 [15 aprile 09] me la lego al dito! « livio|fanzaga|for|president Trackback su 15 aprile 2009 alle 18:31

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