Angeli e Demoni secondo Livio Fanzaga

Come previsto, il pio Livio Fanzaga si è espresso  sul film Angeli e Demoni e  soprattutto sull’autore dell’omonimo libro.

Per quanto riguarda il film, il direttore di Radio Maria elargisce il seguente consiglio per evitare le spiacevoli conseguenze della visione:

Volete andare a vederlo? Andate a vederlo. Portatevi un deodorante

Bonjour finesse!

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20 Responses to “Angeli e Demoni secondo Livio Fanzaga”


  1. 1 Ruca Matsuo 5 maggio 2009 alle 01:03

    Vorrei tanto poter fare un commento costruttivo su questa ennesima sparata, dico davvero. Ma l’unica cosa che mi viene in mente è “povero imbecille”. Cos’altro si può dire in fondo?

    • 2 Pietropaolo 7 marzo 2010 alle 10:14

      Caro amico, leggi per favore la replica che ho fatto al tuo commento su padre Livio del 5 maggio 2009, lo trovi in fondo alla pagina in data 7 marzo 2010.
      Un caro saluto, Pietropaolo

  2. 3 Francesco 5 maggio 2009 alle 07:41

    Cosa dice contro coloro che fanno soldi sfruttando la religione?????

  3. 4 spaghettovolante 5 maggio 2009 alle 07:53

    Il deodorante era una sottile allusione alla puzza di zolfo?

    • 5 TrePizi 5 maggio 2009 alle 13:15

      è un’allusione, molto fine, allo “sterco del demonio”…

  4. 6 Sandro 5 maggio 2009 alle 12:42

    Curioso, che certe affermazioni escano dalla bocca di uno che fa il bagarino alle porte del paradiso…

  5. 7 Marcoz 5 maggio 2009 alle 13:33

    Un po’ deludente stavolta. A Brown non ha neppure augurato un malanno: chessò, anche solo un’influenza suina, non necessariamente un cancro…

  6. 8 Nicola 6 maggio 2009 alle 13:55

    Già, chi sfrutta la religione per fare quattrini? Non saranno mica i preti, vero?

  7. 9 sam 6 maggio 2009 alle 14:27

    stessa marca di quello usato nella redazione di Radio M?

  8. 10 Riccardo 14 maggio 2009 alle 10:03

    “Se dan Brown volesse comprarsi il paradiso, dovrebbe vendere tutto e darlo ai poveri”

    …proprio come fa il papa…

    “è vietato filmare san pietro”
    ma è vero???

  9. 11 Zel 15 maggio 2009 alle 09:13

    CRUSCA!!!! Diventa CRUSCA!

    …non sapevo che la crusca fosse opera del demonio… ne prendo atto.

  10. 12 JESUS IS LOVE 7 luglio 2009 alle 13:11

    padre Livio lo critico anch’io per certe ossessioni sul demonio, perchè in fondo non crede davvero che tutto è nelle mani di DIO. Eppure Gesù /che è l’unico metro di valutazione, x un cristiano/, dice: “neppure un passero cade Aterra senza il volere del PADRE vostro”. Ora, che la salvezza consista nel conoscere DIO è un dato di fatto per chi crede nelle Parole del Salvatore (“Questa è la Vita Eterna, conoscere TE, Unico Vero DIO”)
    Che poi uno non creda a Gesù, è un altro discorso, libero di farlo, ma libero chi crede di difendere (e diffondere ) la propria fede, n’est pas?
    Non vedo tutti sti problemi.
    Peace and love.

  11. 13 Pietropaolo 7 marzo 2010 alle 10:08

    A Ruca Matsuo.

    Caro Ruca, sono un cattolico credente, ho visto il film Angeli e demoni, ed ho letto il tuo sprezzante commento su padre Livio.Il film è un la trasposizione cinematografica di un romanzetto con cui l’autore, grazie alla voracità della gente nel leggere tutto quello che in qualche modo è contro la Chiesa, si è fatto un bel gruzzolo di soldi che, insieme al Codice Davinci, lo ha sistemato economicamente per tutta la vita.
    Il film mostra una Chiesa vista solo come un guazzabuglio di trame oscure, violenze e sopraffazioni vissute all’interno del Vaticano, il tutto vissuto in atmosfere cupe, gotiche,assolutamente lontano da qualsiasi messaggio di amore e di carità cristiana.
    Ricalca in qualche modo quello che fanno da sempre i radicali italiani, che non parlano mai di Chiesa ma di Vaticano. La Chiesa non è il Vaticano caro Ruca.
    Ci saranno pure, come dalle cronache, cardinali imbroglioni e preti pedofili,ma continuo a dirti che la Chiesa non è quella dipinta da Brown nei sui romanzetti, ne quella messa alla berlina dai massmedia per i pedofili.
    Per quanto riguarda padre Livio, ha espresso una sua opinione personale, condivisibile o meno, ma non vedo perchè tu lo debba chiamare “imbecille”, penso che si debba del rispetto alle persone per le loro opinioni, e secondo me il “peccato” maggiore di cui ti macchi, non è nemmeno definire imbecille padre Livio, ma l’assoluta sicurezza di essere tu nella ragione assoluta; forse dovresti mostrare un pò più di umiltà, e rispetto verso chi, come padre Livio, in un paese democratico, ha tutto il diritto do esprimere la sua opinione. Se DIO vuole, il comunismo ed il nazismo sono morti, e l’Iran è molto lontano da noi.

    • 14 marcozifgim 7 marzo 2010 alle 13:42

      “che si debba del rispetto alle persone per le loro opinioni”

      Rispetto per la libertà di opinione. Non si è necessariamente tenuti ad averne per l’opinione in sé.

  12. 15 Pietropaolo 7 marzo 2010 alle 18:40

    E’ vero, non si tenuti ad avere rispetto per una opinione altrui; una pinione si può deridere o disprezzare,ma non si può dare dell’imbecille a chi la esprime,perchè allora non è l’opinione che è derisa o disprezzata, ma l’essere unano che l’ha espressa.
    Se non abbiamo chiaro questo allora vengono meno i principi più elementari della democrazia e della tolleranza, ed in Italia di questi principi ce ne facciamo continuamente beffe: per cui don Livio sarà sempre un prete imbecille che ha espresso un’opinione negativa su un film; il mio vicino di casa sarà sempre un imbecille juventino, visto che io tifo Inter;la faccia dell’uomo su quel manifesto poliico sarà quella di un porco berlusconiano, perchè a me piace Di Pietro e voto per l’Italia dei valori, e così via.
    Posso dissentire da una opinione, ma non posso dare dell’imbecille pubblicamente su un blog a chi l’ha espressa,sapendo che in fondo è una persona che non conosco affatto e non ho il diritto di giudicarla, insultandolo,perchè non gli è piaciuto Angeli e Demoni.
    Ciao marcogifgim.

    • 16 marcozifgim 8 marzo 2010 alle 14:45

      @Pietropaolo
      pure se capisco cosa intende, non scomoderei la democrazia. In parte perché un commento su di un blog risulta alquanto risibile al riguardo (a maggior ragione, in questi giorni, se lo paragoniamo a quanto sta succedendo in altre sedi); in parte perché è proprio il destinatario dell’improperio ad essere, generalmente, il primo a disattendere l’auspicabile atteggiamento di rispetto nei confronti di chi è lontano dai suoi punti di vista.
      Inoltre, non escludo a priori che si possa dare dell’imbecille a qualcuno (o è lei che esclude a priori che gli imbecilli esistano?). E lo si può fare in svariati modi; evitando di usare il termine, magari, e adottando giri di parole (così da non urtare gli animi più sensibili). Alla fine, la sostanza non cambia. L’unica differenza è che l’imbecille non lo capisce, se non glielo dici apertamente.
      Tuttavia, a chiunque volesse macchiarsi di tale colpa, è bene ricordare che “All morons hate it when you call them a moron.  (J.D. Salinger)” e che a discutere con un imbecille si rischia di non far comprendere, a un occasionale spettatore, la differenza che c’è tra te e lui.

      Ma, entrando nel merito, le dirò cosa penso.
      Ritengo che Livio Fanzaga sia tutt’altro che imbecille, ma che, semplicemente, lo faccia. E perché lo fa? Perché il target, evidentemente, lo richiede: ci fa nei contenuti e nella forma, a beneficio dei bisogni di pancia dell’utente medio di Radio Maria.
      Si renderà conto, Pietropaolo, che quanto affermo è ben peggio del ritenerlo un imbecille. E sarei disposto a riconoscere attenuanti generiche al nostro solo se scoprissi che è rimasto vittima di se stesso, per essersi calato troppo a lungo nel personaggio, fino a rimanervi definitivamente imprigionato.

      Saluti

  13. 17 Pietropaolo 8 marzo 2010 alle 19:19

    Caro Marcogifzim, al di là della eticità o meno di usare insulti verso una persona su un blog, le dico apertamente, da credente ma senza pregiudiziali, cosa penso di padre Livio Fanzaga. E’ sicuramente una persona un pò particolare, senza peli sulla lingua, a volte rude, che senza calcoli di convenienza dice pane al pane e vino al vino. E’ chiaro che una persona del genere raccoglie la massima possibilità di urtare l’altrui suscettibilità. Io stesso,che ho la sua mail personale, difronte a richieste che gli ho fatto su pareri religiosi e spirituali personali,mi ha sempre risposto in maniera molto secca, con pochissime parole, e a volte nemmeno si è degnato di rispondermi,urtando in questo caso la mia suscettibilità, ma non per questo gli ho dato dell’imbecille.
    Quando ascolto però Radio Maria (non di frequente per la verità) e lo sento parlare con forza interiore di cose che riguardano la fede, ma anche le apparizioni mariane, devo dirti che lo trovo convincente, e, sono sincero, ho l’impressione che Maria si serva veramente di questa persona, così come egli è e con tutti i suoi limiti e difetti umani, per raggiungere non solo l’orecchio ma anche il cuore della gente. Certe cose le senti dentro te stesso e sai perfettamente che non ti sbagli: padre Livio è uno strumento nelle mani di Dio e di Maria Santissima. Quando poi fà delle affermazioni personali sulla politica, le persone e gli avvenimenti, è chiaro chè lì, se non lo condividi, si rischia di arrivare a dargli dell’imbecille; ma se lo ascolti veramente sulle cose della fede, ti accorgi che è uno strumento divino per arrivare a segno nell’animo nella gente (almeno quelli che l’animo lo tengono aperto).
    Le faccio una confidenza Marco, grazie alle parole di Padre Livio,non l’avevo mai fatto fino all’età di 50 anni, ho imparato a recitare il Santo Rosario quotidiano.
    Per questo sono grato a padre Livio (e alla Madonna), e mi spiace quando, leggendo vari blog su Web, lo vedo denigrato e insultato pesantemente, mentre è un uomo che arriva a fare del bene spirituale a tanta gente. Ma se non hai fede nel cuore, allora è solo un prete da disprezzare, affarista, traffichino e…imbecille perchè magari ha parlato male di angeli e demoni!
    Un caro saluto a lei e atutti lettori di questo blog

    • 18 marcozifgim 9 marzo 2010 alle 18:14

      I gusti sono gusti, Pietropaolo.
      Saluti
      (se decido di aprire l’animo faccio un fischio: dovrei averne uno da qualche parte)

  14. 19 Pietropaolo 9 marzo 2010 alle 21:25

    Ti auspico Marco, un giorno, di aprire veramente il tuo animo, specie alla fede!Ti si spalancherebbero nella vita orizzonti che tu nemmeno immagini!

    Non tornerò più a visitare questo blog, per cui non è necessaria una ulteriore tua replica.

    Ti auguro di cuore ogni bene nella tua vita, ciao.
    Pietropaolo

  15. 20 Ruca Matsuo 28 aprile 2010 alle 01:47

    Ho letto solo adesso (e tornando su questo articolo per caso) il commento di Pietropaolo.
    Beh, che dire. Se non si può dare dell’imbecille neppure a una persona che in svariate occasioni si è dimostrata – tra le altre cose – intollerante, violenta, sprezzante di qualunque critica e rea di fare di tutta l’erba un fascio, non vedo proprio dove stia la libertà di opinione che tanto decanti.
    E’ il classico errore logico di fondo dei credenti che difendono a tutti i costi le proprie idee fondamentaliste appellandosi alla democrazia. Tu che appoggi Padre Livio e dici che “è un uomo che arriva a fare del bene spirituale a tanta gente” sei un fondamentalista, magari non te ne rendi conto ma lo sei. Diversamente ti accorgeresti che ciò che dice (tralasciando il caso trascurabile del commento su Angeli e Demoni) è quasi sempre offensivo verso le opinioni e le scelte di vita degli altri, oltre che spesso intriso di falsità (basti pensare al suo etichettare gli omosessuali come “malati”, cosa assolutamente priva di fondamento dal punto di vista scientifico) e inneggiante all’odio puro (“criminali” “escrementi satanici” ecc ecc). Dici a me che sono convinto di avere la ragione assoluta; ma la mia opinione è sempre suscettibile di cambiamento, a seconda dei fatti che vedo e delle opinioni che sento, opinioni che diversamente da molti credenti io cerco sempre di tenere in considerazione. Tu e tutti quelli come te invece cosa possono dire al riguardo, visto che sono ciecamente convinti che il loro Dio sia uno, che la parola di Dio sia una, e che solo la loro visione delle cose sia giusta?
    Prima di appellarti alla democrazia faresti bene a riflettere su cosa essa comporti – usa magari un’enciclopedia – invece di difendere a spada tratta una persona che parla di democrazia solo quando serve a difendere il proprio diritto di parlar male degli atei, dei froci, delle assassine abortiste e così via.
    L’hai detto tu stesso, il comunismo ed il nazismo sono morti (non del tutto purtroppo, e di certo non grazie a interventi divini) quindi ho tutto il diritto di liquidare con la definizione di imbecille una persona come Padre Livio, non certo per la sua opinione su Angeli e Demoni ma per il suo voler imporre la propria visione con fare autoritario sugli altri. E bada che la mia è stata una cortesia, avrei potuto dire semplicemente che è un fascistoide estremista e pericoloso senza magari ricevere tante critiche. E’ una definizione ben più offensiva ma si sa, certa gente deve sempre attaccarsi alle piccolezze che toccano con più immediatezza il lato personale per trovare uno scoglio a cui agganciare le proprie critiche. Un comportamento ben noto a molti politici, guarda caso.


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