Archivio per gennaio 2010

Il giudice Luigi Tosti e la pera metallica

Ogni volta che da Sposini (quello che mangiava il pollo durante il telegiornale) si parla di crocifissi ne succedono di tutti i colori.

La tranquillità delle casalinghe italiane sintonizzate sul primo canale è stata turbata dallo scoppiettante giudice Luigi Tosti che improvvisamente ha estratto dalla tasca una pera metallica,  ovvero uno strumento di tortura medievale che veniva inserito nell’orifizio anale o vaginale:

Poi il mite don Mario Pieracci ha spiegato come sia normale imbrattare i muri degli atei che polemizzano per la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, essendo una forma di espressione…

Margherita Hack vs vescovo Zenti

A Verona è avvenuto l’incontro (o meglio scontro) tra il vescovo Zenti e Margherita Hack su fede e ragione.

Riassunto della serata: il vescovo ha straparlato di fede e razionalità, Margherita Hack lo ha liquidato rispondendogli che la fede non c’azzecca nulla con la razionalità e la scienza.

Rispondo a chi interesserebbe vedere integralmente la trasmissione: sarebbero 2 ore di vita sprecate…

Si comincia con mezz’ora di monologo della Hack (con pause alla Celentano), poi mezz’ora di monologo del vescovo.  Poi intervengono 4 personaggi che dicono la loro (3 sono devoti cattolici). Infine il conduttore ultracattolico Brambilla (autore assieme a Messori del libro “Qualche ragione per credere“) pone un paio di domande a Zenti e Hack. Fine della trasmissione.

Il vescovo e l’astrofisica in pratica non si rivolgono la parola, ad esclusione di un paio di scambi di battute, quindi tecnicamente non si può parlare di dibattito.

Nuova telerissa UAAR

Anno nuovo, nuova telerissa.

Stavolta si parlava della polemica sulla  suora che insegna italiano in una scuola pubblica. In rappresentanza dell’UAAR si è immolata Adele Orioli, vittima degli insulti di Vittorio Sgarbi (“zucche vuote“) e del prete di turno (“ignorante come una capra“, citando Sgarbi). Per la cronaca il leghista Borghezio si è trattenuto più del solito, un vero miracolo.

La quiete dopo la tempesta.

La telerissa è stata interrotta da un servizio a dir poco grottesco su una scuola siciliana che contiene più simboli religiosi di una cattedrale (crocifissi, immagini, altarino, presepe, orologio di Padre Pio), eppure la polizia municipale ha contestato l’assenza di un crocifisso nell’ufficio della preside.

Vittorio Sgarbi si è calmato, ammaliato da Adele Orioli che con il suo soave sorriso è riuscita a respingere tutte le frecciate avvelenate.

Il prete invece non ha subito il fascino dell’UAAR e ha continuato imperterrito ad attaccare su tutti i fronti, dallo sbattezzo fino al sito UAAR, in cui a suo dire non si parla abbastanza di islam e non si toccano mai gli ebrei (critica assurda che conosco bene pure io…)

Infine Paola Concia ha fornito la sua solita dose di aria fritta, cerchiobottismo e laicismo inclusivo, scontrandosi con il leghista Borghezio sull’islam (che non era oggetto del dibattito).

Mi avete convinto

Perché trascorrere anche il 2010 vivendo nelle tenebre, senza il preziosissimo dono della Fede?

Dopo aver visto il seguente video mi sono arreso: anno nuovo, vita nuova! Mi avete convinto!


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