Radio Maria: Livio Fanzaga scatenato contro gli atei

Finalmente il pio Livio Fanzaga è tornato a praticare il suo sport preferito, ovvero spalare letame addosso agli atei.

Il direttore di Radio Maria invita i devoti cattolici a non preoccuparsi troppo dei musulmani, perché sono i “senza dio” la vera minaccia, dalla Rivoluzione Francese fino ad oggi:

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39 Responses to “Radio Maria: Livio Fanzaga scatenato contro gli atei”


  1. 1 spaghettovolante 21 febbraio 2010 alle 10:53

    Ma senti un po’ chi parla di rabbia e odio…

    RAmen

  2. 2 Mattia 21 febbraio 2010 alle 11:02

    Che brutta bestia l’ignoranza.
    Si vede lontano un km che Fonzaga non sa di cosa parla.

  3. 3 nemesi 21 febbraio 2010 alle 12:13

    Parte infervorato incitando la folla radiomariana contro gli atei, e poi, tutto d’un tratto, si placa e inizia il sermoncino agli atei.
    Deve avere qualche problemuccio umorale.

    • 4 razionalismo 22 febbraio 2010 alle 17:42

      Siccome il pio Livio continua a lamentarsi di certi personaggi scorretti che tagliano e cuciono i suoi interventi, urge una precisazione.
      Nella prima parte infervorata, Livio si scatena davanti ad un folto pubblico il venerdì sera.
      L’ultima parte è rilassata perché il Fanzaga parla da solo di mattina presto.

  4. 5 Sandro 21 febbraio 2010 alle 13:56

    Sì, vabbè… è sempre colpa degli atei.
    Con la rivoluzione francese, più che di colpa (degli atei o meno) parlerei di merito; ma considerando che DJ Fanza farebbe parte del Primo Stato è ovvio che ne sia disgustato.

  5. 6 jd 22 febbraio 2010 alle 16:05

    HA RAGIONE PADRE LIVIO!!!!!
    PER VOI è SEMPRE LUI L’IGNORANTE

    • 7 Dr. Cox (Sandro) 22 febbraio 2010 alle 16:48

      Oh caspita, Marjorie, sei particolarmente pungente.
      Babbo Natale ti ha finalmente donato il cromosoma Y che desideravi?
      Lungi da me paragonare Babbo Natale ad un’entità legata a una qualunque religione.

      Ottima argomentazione comunque.

  6. 8 Ryuk 22 febbraio 2010 alle 18:24

    Abbiamo raggiunto nuove vette di arrampicamento sugli specchi con la definizione di ateismo come “cecità” e col classico giochino di inversione dei ruoli: non siamo noi che non lasciamo parlare gli atei, sono gli atei cattivi che vogliono zittirci a tutti i costi.

    Ormai queste idiozie le prendo sul ridere, perchè so che per fortuna ci sono sempre meno coglioni che gli danno ascolto. E direi che tanto livore e rabbia ne sono la piena dimostrazione.

  7. 9 Riccardo 24 febbraio 2010 alle 00:30

    Ma come può un uomo con 3 lauree (ebbene sì, son tre; teologia + filosofia + scienze politiche) dire tante corbellerie, e tutte intrise in tal maniera (a livelli sempre altissimi, ci vuole abilità) di stereotipi medievali, arroganza oscurantista e prepotente presunzione???

    Io penso sul serio che ormai in Italia la laurea la diano a cani e porci.
    Basisco ancora. E ancora.

  8. 10 franco 27 febbraio 2010 alle 22:27

    la laurea in scienze politiche non l’ha mai presa: lui afferma che gli mancava un esame sara’ vero?

  9. 11 Jon 28 febbraio 2010 alle 15:29

    Laurea in filosofia eh…bé,dopo averlo sentito declamare,nel suo video su Halloween,i sublimi versi “caro amico,dietro la maschera della strega c’è il cornuto che ti frega”,avrei dovuto immaginarlo.

  10. 12 Behemoth 28 febbraio 2010 alle 23:49

    I nazisti erano atei e Gott Mit Uns lo diceva mi nonno.
    Ah Livio! Ma vai a pascere le mucche, va’.

  11. 13 marcozifgim 2 marzo 2010 alle 10:49

    Ma poverino, non riesce proprio ad arrendersi all’idea (e, come lui, così tanti altri) che ci possa essere chi vive benissimo senza l’idea di un dio, e allora si crea questa immagine dell’ateo arrabbiato col Padreterno.
    Fa tenerezza.

  12. 14 Behemoth 4 marzo 2010 alle 14:42

    Guarda te la coincidenza, proprio ieri mi sono trovata sotto gli occhi queste parole illuminanti: “Il Papa, sapendo che tutte le genti e nazioni di questi regni hanno abbandonato un Dio vero e turpemente adorano gli idoli e le immagini del demonio e volendo portarli alla vera conoscenza di Dio, concesse la conquista di queste regioni a Carlo V imperatore dei romani, re potentissimo di Spagna e monarca di tutta la terra […]. Essendoti tu assoggettato di buon grado o per forza, devi rendere vera obbedienza al Papa Sommo Pontefice e ricevere e credere la Fede di Gesù Cristo nostro Dio […]. Tutto questo, o re, devi concederlo di buona volontà, perché a te ed ai tuoi conviene moltissimo; e se lo rifiuterai, sappi che sarai costretto con guerra, fuoco e sangue, e tutti i tuoi idoli saranno rovesciati a terra e ti costringeremo con la spada”. Francisco Pizarro al re degli Inca.

    “Ipocrita, leva prima la trave dal tuo occhio, e poi tenterai di levare la paglia dall’occhio di tuo fratello” questo invece l’ha detto Cristo, ma ai suoi presunti seguaci dev’essere sfuggito…

  13. 15 Jack Clemente 1 aprile 2010 alle 11:23

    Prima di sparare a vanvera su Padre Livio e sulla Chiesa,doumentatevi sulla Rivoluzione francese,con il suo terrore e con le sue persecuzioni.Ignoranza?Oscurantismo? Ma stiamo forse parlando dell’anti-clericalismo,il più angusto e intollerante tra i fenomeni sociali? Cordialmente,da Jack:un umile giornalista felicemente credente…con 2 lauree.

    • 16 marcozifgim 1 aprile 2010 alle 12:51

      Sig. Clemente, cosa intende per anticlericalismo angusto?

    • 17 teneraerbetta 5 aprile 2010 alle 17:20

      scusa ma a me sembra che neppure padre Livio conosca e si documenti, se arriva ad affermare che due evangelisti, Matteo e Giovanni, sono stati pure apostoli di Gesù. ( 31 marzo 2010 ).
      Ma scherziamo?

  14. 18 Jon 2 aprile 2010 alle 22:47

    Le crociate,l’inquisizione,lo sterminio dei nativi americani,la caccia alle streghe,questa banda di “felicemente superstiziosi” ha compiuto le più grandi porcherie della storia,questi che ancora oggi ostacolano le libertà individuali,i diritti delle donne,questi intolleranti avanzi di medioevo che come una cozza cercano di rimanere al potere tentando continuamente di imporre le loro tribali e risibili credenze…hanno persino la faccia tosta di fare le “vittime dell’anticlericalismo”…se non fosse per l’anticlericalismo in Italia ci sarebbe il potere temporale dei papi,che con i più elementari diritti umani si pulirebbero le scarpette rosse.

    Certo che se fosse esistito davvero il paradiso,ed esso fosse stato davvero riservato ai semplici…a certa gente una bella nuvoletta vista mare non la avrebbe tolta proprio nessuno.

  15. 19 teneraerbetta 5 aprile 2010 alle 17:17

    Volevo far notare una perla del fondamentalista padre Livio. Durante una trasmissione del 31 marzo 2010, parlando di prove storiche dell’ esistenza di Gesù, ha sproloquiato asserendo che due evangelisti ( Matteo e Giovanni ) sono stati anche apostoli di Gesù. Questo non è vero, e non dovrebbe essere nemmeno messo in discussione visto che è ciò che afferma anche la Chiesa. E nondimeno, continuando il discorso, ci racconta giustamente, questa volta, che i vangeli sono stati scritti circa 200 anni dopo la morte di Gesu’. Tenendo a precisare che Matteo e Giovanni hanno vissuto a lungo ……..

    Ora, è possibile che una persona, forse una delle piu’ ascoltate d’ italia, bigotta e fondamentalista, non conosca la storia della sua Chiesa?

  16. 20 Jack Clemente 6 aprile 2010 alle 14:11

    L’angusto anti-clericalismo di cui parlo,tipico di tanti interventi all’interno di questo blog,è quello privo di rispetto e di senso del dialogo:alla faccia della decantata “tolleranza” dei non cristiani!
    Quanto poi alle crociate,all’inquisizione,etc.,faccio presente che la storia la si deve esaminare tenendo conto dei contesti storici in questione,con tutte le loro implicazioni.Signori miei,l’ateismo è una cosa…e la cultura un’altra!

    • 21 marcozifgim 6 aprile 2010 alle 15:03

      Il dialogo – ammesso che possa servire a qualcosa, trattando certi argomenti -, sulla scorta delle, diciamo così, suggestive uscite di Livio Fanzaga, è impossibile.
      Lei sta scherzando, vero?
      Fanzaga – quello che parla ai microfoni di Radio Maria – lo si può mandare solo a espletare funzioni corporali. È più che sufficiente.

      • 22 Jon 6 aprile 2010 alle 15:34

        Ma infatti,a gente che ha come proprio “paladino della cultura” Fanzaga cosa si può dire?…come direbbe Odifreddi”son cose che fan tenerezza”.

  17. 23 Jack Clemente 17 aprile 2010 alle 10:22

    Sia chiaro:padre Livio non è affatto il mio “paladino della cultura”. Il dialogo,se si vuole-ma siete voi anticlericali che spesso non lo volete!-va oltre padre Livio,il quale non è che uno dei tanti milioni di rappresentanti della Chiesa cattolica.Quanto a Odifreddi…di cosa è “paladino”? Di una “negazione” ostinata? L’ateismo,infatti,non è altro,amici miei.
    Quanto a Livio,cercate di comprendere la sua ironia,che è tutt’altro che maliziosa. Quanto a Dio…c’è,ed è AMORE!

    • 24 Jon 17 aprile 2010 alle 12:10

      Il tuo dio è solo una delle milioni di divinità scaturite dall’immaginazione umana,immaginazione che ha prodotto oltre alle divinità anche le fate ed i folletti dei boschi.

      L’ateismo è la negazione delle superstizioni(in particolare di quelle che hanno un effetto negativo sulle società e che ne ostacolano il progresso)…e chi è ateo può essere molto orgoglioso del proprio ateismo.

  18. 25 spaghettovolante 17 aprile 2010 alle 12:29

    L’ateismo è rifiutarsi di negare ciò che è, semplicemente, ovvio.
    Credere che una specie di zombie ebreo che è padre di sé stesso ti faccia vivere per sempre se lo cannibalizzi in forma di ostia e se telepaticamente gli comunichi che lo accetti come O’ Savvatore, in modo che possa rimuovere il male dalla tua anima, presente nell’umanità da quando Costoletwoman (Eva) è stata convinta da un serpente parlante a mangiare mele da un albero magico, è assurdo.
    Non ci può essere dialogo tra una persona razionale e una che crede a queste cose. Se io sento che uno ha un drago in garage, non gli dico: “uao! e cosa gli dai da mangiare?”, gli chiedo: “mostramelo”, cioè chiedo prove.
    Inoltre, una persona razionale non può ignorare che basare la morale (e le agende politiche) su ciò che è assurdo è, i fatti lo provano, a sua volta assurdo. Assurdo e suicida.
    Dio non è amore.
    Dio fa volare gli aeroplani dentro i grattacieli, fa giustiziare omosessuali, presunte streghe, e istiga al genocidio contro coloro che credono non in lui ma a qualche suo collega.
    L’etica e la morale non solo non hanno bisogno della fede in Dio, ma ne sono continuamente ostacolate.
    Accordare “rispetto” per questa barbara, riduttiva e odiosa visione del mondo, non è moralmente né intellettualmente accettabile, tanto più che coloro che vi si oppongono (ancora una volta le persone razionali), non lo fanno con le armi e la violenza, ma solo con le parole, e tenendo presente che non rispettare un’idea non significa non rispettare gli uomini e riconoscere a ognuno i diritti che il secolarismo ha, a fatica, conquistato. Augurarsi bellamente la morte o la repressione di quelli che non la pensano come loro, come fa il Livio “Dio è amore” Fanzaga, non è ironia, è un sintomo di malattia mentale.

    Bye

    RAmen

  19. 26 Jack Clemente 19 aprile 2010 alle 16:07

    Una curiosità:ma chi li mette i voti dopo ogni commento? Certo che,se ho ben capito,dare 4 o 5 voti a certi commenti che presumono di essere “colti”,me che rivelano una profonda ignoranza culturale,è decisamente preoccupante! Ripeto:la cultura è cultura,indipendentemente dal credere in Dio.Quanto all’ateismo:sapeste quanto è fragile,soprattutto in certi momenti tragici della vita…stava qui l’ironia di Livio,che avete decisamente frainteso!
    Adesso il voto:1 va bene? Lode al Signore!

  20. 27 spaghettovolante 19 aprile 2010 alle 16:14

    Sempre sia lodato

    RAmen

  21. 28 marcozifgim 19 aprile 2010 alle 16:19

    “Quanto all’ateismo:sapeste quanto è fragile,soprattutto in certi momenti tragici della vita…”

    Lo sappiamo, sig. Jack, lo sappiamo. Ce lo ricordano un giorno sì e l’altro pure. E sa che le dico? Me lo segno di nuovo.
    Io, invece, spero che lei non debba avere momenti tragici, in vita sua; possa, a questo riguardo, la sua fede rimanere inutilizzata, intatta nel suo cellophane.

  22. 29 Jack Clemente 19 aprile 2010 alle 16:26

    L’uomo crede in ciò che esiste,non nell’inesistente. Si tratta solo di conoscere il “vero” Dio,tra le tante divinità che l’uomo si è costruito. E c’è un Dio che si è rivelato:Gesù Cristo,solo lui,rivelandosi come Verità,Via e Vita. Sarebbe interessante che vi leggeste i Vangeli:se non altro per non sparare certe cavolate pseudo-culturali. Quanto allo “zombie ebreo”,egregio amico,a parte il tuo inopportuno astio anticlericale-e poi criticate don Livio!-ti auguro di conoscerlo,come è avvenuto a me…ti può capitare,sai? E sai cosa rischi? La felicità,il senso della vita,del dolore,specialmente quando questo diventa assurdo! E non diamo a lui la responsabilità del male nel mondo:gli autori di quello siamo noi. Combattiamo piuttosto, credenti e atei, insieme per un mondo migliore,invece di perderci in chiacchiere astiose,mentre accusiamo magari gli altri di non saper dialogare! E ripeto: Dio è amore,e lo sa chi lo sperimenta ogni giorno nella preghiera e nel servizio verso gli altri.E’ un amore che si ripete da 2000 anni in tutte le pagine luminose della Chiesa. E se non le conoscete…documentatevi,amici atei.

    • 30 Jon 19 aprile 2010 alle 17:38

      Questo commento sarebbe stato identico se scritto da un fedele di una qualsiasi delle milioni di divinità immaginate dall’uomo “il mio dio è vero ed il vostro no,gna gna gna”…la favola di Cristo(e consiglio l’omonimo libro di Luigi Cascioli) era già vecchia di millenni al tempo in cui questo personaggio fu costruito(Mitra,Horus,Krishna,Baal sono tutti personaggi che hanno fatto lo stesso percorso di Cristo,secoli o millenni prima…tutti erano considerati storici al loro tempo,Krishna poi alcuni lo considerano storico anche adesso)…un mondo migliore non si realizza credendo nelle favole,ed il vostro contributo (oltre a rompere le scatoline,ritardare il progresso del mondo e cercare confronti non richiesti) è proprio come il vostro(e come quello di chiunque)dio:inesistente.

  23. 31 Jack Clemente 19 aprile 2010 alle 16:32

    Gentile amico Marcozifgim,grazie intanto per la tua capacità di dialogo…e possiamo darci del tu. Sai,li ho avuti i momenti tragici…e ce li ho ancora. Se tu sapessi quale forza mi dà la fede,l’ideale dell’amore! Certo la fede è pur sempre un mistero,ma che non mortifica l’intelligenza e la ragione.Auguro anche a te,con il più profondo rispetto, questa meravigliosa dimensione di vita!

  24. 32 marcozifgim 19 aprile 2010 alle 16:54

    (Marcoz è sufficiente)
    (preferisco usare il lei, se non dispiace: ha un che di ludico di cui non mi voglio privare, mica per tenere le distanze)

    A dir la verità, non pensavo che il mio fosse un dialogo. Vuol dire che ne sono capace, allora. La considero una buona novella.

    “li ho avuti i momenti tragici…e ce li ho ancora”
    Ohibò, mi dispiace… Però, temo che sarebbe opportuno definire il significato di “tragico” oppure comprendere meglio con quale frequenza si verificano. Io non sono uno che non si impressiona facilmente, tuttavia anche io ho un limite oltre al quale mi prende lo scoramento. E, al momento, posso solo fare affidamento sui libri di Russell, per non farmi abbattere troppo.
    (sì, la sto prendendo un poco in giro, però sulla definizione di “tragico” sono serissimo)

    P.S.:
    La fede non mortifica l’intelligenza e la ragione? Beh diciamo che la sospende, la mette in stand-by. È una sorta di moratoria… Insomma, ci siamo capiti.

  25. 33 Jack Clemente 11 maggio 2010 alle 10:44

    Ognuno di noi vive nella sua vita vive i suoi dolori,familiari,sentimentali,di lavoro,etc. Quale la funzione della fede,di fronte alla sofferenza? Ebbene,la fede dà “un senso” alla stessa sofferenza,poichèm Cristo ci ha promesso la vita eterna,come compenso di una vita vissuta nell’amore. Ed egli è l’unico uomo nella storia a proclamarsi come “Verità”,come “Pane disceso dal cielo”,come figlio di quel Dio già rivelato attraverso il popolo ebraico. E questo Dio è un Dio che si è appunto “rivelato” all’uomo,attraverso gli Ebrei,attraverso Gesù e poi attraverso la Chiesa. (continua) Jack.

  26. 34 Jack Clemente 11 maggio 2010 alle 10:52

    Una vita basata su queste premesse,alle quali si aggiunge tutta una vita di amore e servizio verso il prossimo,come può non dare “senso”,felicità,serenità,anche nel dolore più cupo? Ma la Bibbia va letta attentamente,amici atei,per poterne comprendere la tante ricchezze contenute,e che giornalmente sono “punto di partenza” per nuove avventure di amore,di perdono,di sacrificio offerto per gli altri! E soprattutto…la Bibbia va “letta”,per poterla commentare con “razionalità”.(continua)

  27. 35 Jack Clemente 11 maggio 2010 alle 11:02

    Quanto al presunto contrasto tra fede e ragione,amico Marcoz,conoscendo appunto la Bibbia si può sperimentare che è un falso problema. La fede infatti è fatta anche di “ricerca”,ora gioiosa,ora sofferta;di “ragionamenti”,sulle scelte di vita,su come vivere il dolore,su come amare autenticamente,etc.;di “studio”,per approfondire la “Verità”,anche attraverso il confronto con il cosiddetto “laicismo”…e potremmo continuare!
    E di fronte a tale “dinamica”,a tale vitalità,cosa offre l’ateismo di “alternativo”? Il “dogma” della negazione?

    • 36 marcozifgim 11 maggio 2010 alle 11:15

      Di fronte a certi temi, o si taglia corto o si finisce per scrivere un pippone infinito. Visto che la seconda che ho detto è improponibile, per mancanza di tempo (ma direi, soprattutto, per carenza di voglia), rimando al link qua sotto.
      Il caso vuole (sì, il caso) che il post cada a fagiuolo e che contenga un mio sintetico intervento che, in qualche modo, risponde a quanto da lei scritto, sig. Jack.

      Saluti

      http://montaigne-montaigne.blogspot.com/2010/05/la-metafora-dellesercizio-di-matematica.html

      • 37 Jon 11 maggio 2010 alle 11:29

        Infatti è inutile,contro la dissocizione dalla realtà è molto dura….i cattolici stanno meglio pensando che prima che arrivasse il loro beniamino la gente (per millenni) credesse a dei messia che dicevano “bé,se volete credetemi ok,ma io non è che sono la verità o la salvezza,ma faccio del mio meglio comunque”.

        Naturalmente la realtà è ben diversa,gli appellativi “vita,verità,unica salvezza” ecc ecc erano stati usati da dozzine di salvatori ben prima del personaggio Gesù…ma tanto la storia è blasfema,per cui.

  28. 38 Jack Clemente 11 maggio 2010 alle 11:11

    Infine mi chiedo,e vi chiedo,amici atei:ma se l’ateismo è essenzialmente e semplicemente una negazione,che bisogno c’è di un blog “ateista”? Che stranezza:i promotori dell’ateismo militante promuovono anche loro una “religione”,quella appunto dell’ateismo,con i suoi dogmi,e su presunto contrasto tra fede e scienza,che altro non è che un rigurgito del “Positivismo”! Ma il Positivismo è finito,amici miei,ed è ormai fin troppo assodato che fede e scienza vivono in perfetta comunione,e si occupano di ambiti distinti.

    • 39 Jon 11 maggio 2010 alle 12:02

      1)L’ateismo non è religione,è il suo opposto.

      2)Negare l’esistenza della fata Turchina e affermarne l’esistenza,non possono essere messi sullo stesso piano;chi crede a “Pollon la beniamina di tutti gli dei” è religioso…chi ne nega l’esistenza non è religioso,è semplicemente normale.

      3)Sulla parte “informazione e contatti “ del blog vi è la scritta “Laicismo: corrente di pensiero che rivendica l’autonomia dello stato dall’autorità ecclesiastica sul piano politico, sociale e culturale”.

      Al laicista non importa nulla della religione,importa quando la religione influisce sulla vita di tutti.

      Mi sembra un ottimo motivo per fare informazione,soprattutto in un paese dove il presidente del consiglio bacia la mano del papa,e la tv sforna programmi dove padre Pio salva più persone del dottor Magri(il personaggio di “amico mio” di Massimo D’Apporto) e bisogna aspettare un’intervista con il grande Woody Allen per sentire,di fronte ad un imbarazzato Bonolis,che (parola del maestro Allen):”le religioni sono solo dei gruppi politici composti da ciarlatani”.


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