Posts Tagged 'Islam'

Arrampicarsi sugli specchi

Solitamente i cattolici sono campioni di arrampicamento sugli specchi.

Oggi però questo barbuto musulmano, parlando della Santanché, Maometto e dell’usanza di trombare le bambine dopo la prima mestruazione, vince di sicuro la medaglia:

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Islam, ateismo e il cognato di Buttiglione

Dopo lo scandaloso servizio di Carla Chelo a Studio Aperto, ecco un altro esempio di demenziale parallelo tra integralismo islamico e richieste di un briciolo di laicità. Il servizio è opera del cognato di Buttiglione:

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Lezioni di indottrinamento

Per essere efficace l’opera di indottrinamento deve iniziare in età precoce.

Anzi, meglio inziare già prima del parto:

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Fitna: tanto rumore per nulla

“Fitna”, l’atteso e temuto cortometraggio anti-coranico è apparso finalmente su internet. Eccolo:

Nel video si vedono le solite immagini di bambini indottrinati all’odio, imam che predicano morte, attentati, violenze e una manciata di versi del Corano. Nulla di nuovo, insomma! Che le dittature celesti non siano basate su pace, amore e libertà non mi pare una grande scoperta.

La cosa più interessante è l’assenza di commenti a immagini e parole per la quasi totalità del video. Se solo il regista avesse evitato di aggiungere alla fine alcune frasi ad effetto (“fermiamo l’islamizzazione”) nessuno avrebbe potuto criticarlo, specialmente i finti progressisti che sostengono il dialogo tra mondi inconciliabili. Gli appelli finali paiono ridondanti, infatti basta e avanza la descrizione della triste situazione attuale. Ogni persona con un minimo di buon senso può trarre le dovute conclusioni, ovviamente cupe…

Magdi Allam: come volevasi dimostrare…

Magdi AllamMagdi Allam non è musulmano.

Notizia:

Il Papa battezza Magdi Allam

Musulmano non praticante alla veglia

Il giornalista di origine egiziana Magdi Allam, musulmano non praticante, ex allievo dei salesiani del Cairo, verrà battezzato dal Papa in occasione della tradizionale veglia pasquale celebrata nella basilica di San Pietro, a Roma.

Non ho mai avuto dubbi a tal proposito, basti pensare alle sue continue citazioni di Ratzinger sulle radici giudaico-cristiane dell’Europa, bene comune e legge naturale. In buona sostanza Madgi Allam si è trasformato in una versione abbronzata di Joseph Ratzinger, o se volete una versione magra di Giuliano Ferrara.

Magdi Allam non è musulmano, con buona pace di tutti gli pseudo-giornalisti e politici che lo indicavano come il volto del cosiddetto “Islam moderato“.

Per non avere dubbi bastava leggersi la sua intervista a Il Giornale:

Dei cinque pilastri dell’Islam, quali osservi?
«Mai stato praticante. Mai pregato cinque volte al giorno col capo rivolto verso la Mecca: solo di rado in moschea. Mai digiunato durante il Ramadan. Nasco musulmano in quanto figlio di musulmani, ma sono come mio padre, che pregava poco o niente e beveva, anche troppo. A differenza di mia madre, che era religiosa al limite del fanatismo e ha voluto essere sepolta a Medina, la seconda città santa dell’Islam, accanto alla moschea che custodisce le spoglie di Maometto. Un trauma profondo, per me».

Sia chiaro un punto: non basta essere figli di musulmani per essere musulmani, esattamente come il figlio di una coppia di romanisti non può essere definito romanista. Questo concetto così ovvio è stato sottolineato innumerevoli volte dal prof Richard Dawkins, ma pare che esista un’ostinazione a non comprenderlo.

Inoltre, il termine “musulmano non praticante” usato nella notizia è una semplice contraddizione in termini: aderire all’Islam significa essere sottomessi ad Allah e ai cinque pilastri della religione monoteistica. Di conseguenza chi non si sottomette, come Magdi Allam, non può essere musulmano.

PS: ecco un esempio dell’atteggiamento di Magdi Cristiano Allam nei confronti dei laicisti, quando era ancora ufficalmente un musulmano, l’anno scorso:

Berlusconi si indigna di vivere in Italia

berluscaIl candidato premier Sivlio Berlusconi si dice indignato di vivere in Italia, un Paese in cui si nega il diritto di parola al signor Ratzinger (no, non è una delle sue solite battute) :

“Mi indigna vivere in un Paese nel quale si consente di parlare anche agli imam che nelle moschee fanno apologia del terrorismo, ma si nega la parola al Santo Padre nella maggiore Universita’ italiana”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un’intervista esclusiva al settimanale ‘Chi’ in edicola questa settimana.

Sorvolando sul fatto che nessuno impedisce al signor Ratzinger di parlare liberamente, sorvolando sul fatto che l’apologia di terrorismo è perseguita in base a leggi dello Stato (quindi al massimo Berlusconi faccia autocritica, invece di lamentarsi a vanvera), se qualcuno si sente indignato di vivere in Italia esiste una semplice soluzione:

fare le valigie e levarsi dal cazzo


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