Posts Tagged 'vittimismo'

Avvenire contro Razionalismo

Il quotidiano dei vescovi torna sull’argomento Halloween, attraverso un editoriale a firma di Lucia Bellaspiga, quella simpaticona che va a fare l’opinionista sull’omicidio di  Sarah Scazzi a Matrix, su Canale5.

Vengono citati due casi di cronaca: un ragazzo impasticcato a Milano e uno stupro di gruppo a Potenza, avvenuto al termine di una serata al night (mica una seduta spiritica), nella notte tra sabato e domenica, ovvero 24 ore prima della notte di Halloween (dettaglio evidentemente irrilevante…).

Poi si passa al classico vittimismo cattolico, citando questo misero blog, dopo averlo visitato (come risulta dai log):

«Occhio all’allarmismo di Avvenire», ci attacca oggi un blog che si definisce ‘perentoriamente laicista’, e molti altri gli fanno eco, incattiviti dai nostri reportage che il 31 ottobre mettevano in guardia dai party bruciacervello (le storie di Franca e Leonardo, rovinati per sempre).

Trovo francamente scorretto, odioso, nonché intollerabile che una giornalista professionista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia mi attribuisca un virgolettato che non appare su questo blog.

E’ fuori luogo pure l’uso dell’aggettivo “incattiviti“, direi che “divertiti” descriva meglio il sentimento puntualmente espresso ogni volta che a fine ottobre appare un articolo allarmista a firma del suo collega Ciociola.

Poveri cattolici… attaccati da questi laicisti incattiviti… provo quasi un po’ di tenerezza.

Integralisti sardi

uaar Navigando tra le torbide acque del web sono andato a cozzare contro un gruppo chiamato Gioventù Cristiana, che ha sede a Sassari, più che catto-talebano lo definirei catto-vittimista, visto che si sente costantemente sotto attacco. Ammetto che anche io ho cominciato a copiare questa moda cattolica di utilizzare a sproposito il termine “attacco a …”, aggiungendo poi qualsiasi cosa mi passi per la mente, ma almeno il mio intento è volutamente grottesco.

Mi pare di intuire, vagamente, che a questi devoti cattolici non stiano simpatici i non credenti, specie se organizzati, come nel caso dell’UAAR. Scrive il suo dirigente, a proposito della vicenda degli ateo-bus:

 Mi chiedo altresì che senso ha da parte loro chiedere rispetto per gli atei, se poi con queste pagliacciate deridono chi non la pensa come loro. Sarà forse che sta uscendo sempre più la faccia persecutoria, arrogante e malata della loro organizzazione? O forse questi individui vorrebbero farci ritornare nelle catacombe?

Hanno anche aperto un gruppo su Facebook contro l’iniziativa dell’UAAR. Oltre ai soliti messaggi pregni di pietà e compassione cristana verso i non credenti, con relative preghiere per la conversione, sono apparse anche frasi non propriamente in linea con il proverbiale buonismo cattolico:

  • mi fanno schifo…VERGOGNA…
  • Secondo me i bus atei non sono una carnevalata e basta: stiamo attenti, nelle intenzioni c’è molto ma molto di più, chiaramente espresso nell’intervista televisiva ad una esponente. Ricordiamoci che tra i Sacramenti ricevuti c’è anche quello della Cresima, con il quale siamo diventati soldati di Cristo. Siamo fatti di spirito e di corpo: dobbiamo combattere con lo spirito e con il corpo. Ricordiamocelo, per favore.

Vedrò di ricordarmene, magari mi iscriverò a un corso di arti marziali.

Prete chiede la censura di Odifreddi in tv

OdifreddiLe lettere inviate al quotidiano Avvenire continuano a mostrare l’enorme quantità di amore, tolleranza e rispetto di cui sono portatori gli esponenti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Questa volta un prete siculo si scaglia contro la presenza di Piergiorgio Odifreddi alla trasmissione Porta A Porta dedicata a Padre Pio. Il matematico è reo di aver “inquinato” l’atmosfera solenne, in buona sostanza i non credenti dovrebbero starsene a casa…

PER UN’INFORMAZIONE «DEODIFREDDIZZATA»
Caro Direttore, ormai è emergenza odi­freddiana.
Non c’è argo­mento televisivo che non debba obbligatoriamente registrare l’Odifreddi-pen­siero (si fa per dire). Mercoledì scor­so è toccato a Bruno Vespa che, con un sorriso appena appena com­prensivo, ha sussurrato al tuttologo che forse considerare atea Madre Teresa di Calcutta era un po’ esage­rato! Non c’è verità filosofica o teo­logica che non debba passare attra­verso il riverito parere di Odifreddi. Mi sembra si sia passato il limite. Si rende necessaria un’informazione ‘deodifreddizzata’! Oppure, sicco­me sono un prete con un onorevo­le curriculum di pregressi debiti for­mativi in matematica, pretendo di essere invitato a dire la mia al pros­simo convegno di matematici!
don Achille Passalacqua

Rocca di Capri Leone (Me)

Avvenire contro Micromega

micromegaContinua il vittimismo tipico dei cattolici nella sezione delle lettere del quotidiano Avvenire (sostenuto con milioni di euro di denaro pubblico), stavolta si arriva pure a ipotizzare un futuro “delitto sacrilego” di cui si conoscono già i mandanti morali (i soliti laicisti…):

NESSUNA PUBBLICITÀ ALLA STERILE INTOLLERANZA
Caro Direttore, bisogna dire che il numero di marzo della rivista (…) – la migliore espressio­ne del peggiore laicismo, quello ipocri­ta e tollerante – ha superato tutti i limi­ti di decenza etica e di onestà intellet­tuale. Con una violenza e un odio anti­cattolico senza precedenti, non si fa al­tro che offendere sistematicamente Be­nedetto XVI fin dalla ingiuriosa coper­tina; si ospitano le repliche degli avver­sari ideologici soltanto per tacciarle di menzogna; il totalitarismo antidemo­cratico e oppressivo tipico della sinistra fa capolino attraverso le dementi pro­poste di un solito noto della medicina laicista, intenzionato a impedire l’obie­zione di coscienza antiabortista… Inu­tile negare la realtà: un simile, violento e sistematico linciaggio morale contro il cattolicesimo, il Papa e la Chiesa non fa altro che preparare il terreno al delit­to sacrilego e se ciò dovesse avvenire (Dio ce ne scampi!), sapremo bene do­ve trovare i mandanti morali. In quan­to alla rivista di cui sopra, le auguro di tutto cuore di fare bancarotta e chiu­dere definitivamente le pubblicazioni. A guadagnarci saranno la vera laicità, la vera tolleranza e la vera cultura. Oltre
che i portafogli dei lettori.
Giovanni Pirrera

Agrigento

Caro amico, avrà visto che ho cancel­lato il nome della rivista. Lei si chie­derà se sono matto. Può darsi. Ma in questo caso mi interessa (e credo in­teressi anche a lei) che non procuria­mo
alcuna pubblicità alla stessa. Cerca solo questo. La saluto. (db)

(db) = Dino Boffo, direttore di Avvenire

Visto che Avvenire non vuole citare il periodico,  lo faccio io: MICROMEGA

Vittimismo dei cattolici, lettera ad Avvenire

avvenire

Un lettore di Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani sovvenzionato con quattrini pubblici, si lamenta di come vengono maltrattati i cattolici dalla Rai:

Caro Direttore, mentre le scrivo (è il 25 febbraio) ho ancora sul mio tavolo il bollettino per il pagamento dell’abbonamento al­la Rai. Ho tanta voglia di non pagare per una protesta fiscale. Perché – mi dico – devo pagare una televisione che ogni giorno insulta me, cattolico? Da Augias alla D’Eusanio ogni gior­no vengo presentato, in quanto cat­tolico, come: cretino, retrogrado, neo­guelfo, talebano, nemico dello stato laico, nemico della libertà della scien­za, non rispettoso delle altrui libertà, causa dell’ arretratezza dell’Italia, contrario all’emancipazione delle donne… Ma è possibile che non ci nessuno che stia dalla mia parte? Non voglio discutere la libertà di dire quanto si vuole, ma che addirittura io sia costretto a pagare per farmi dare del ‘cretino’ e tutto il resto… since­ramente mi sembra un pò troppo!
Gianni Colasanti

Terni

Davvero diabolico questo servizio pubblico pubblico radiotelevisivo! Osa concedere libertà di parola a Corrado Augias, reo di non essere un devoto baciapile e strenuo difensore della laicità (quella vera, non la “sana laicità” in salsa vaticana) e della separazione tra Stato e Chiesa.

Che dire della povera Alda d’Eusanio? In una, dico una, trasmissione ha osato parlare di eutanasia, discostandosi dal magistero della Chiesa Cattolica Apostolica Romana…

Tanto basta per indignarsi, come se il canone non lo pagassero anche i non cattolici, che si devono sorbire speciali su Lourdes, fiction zuccherose come Don Matteo, per non parlare della infinita serie di agiografie.

Lo sdegnato lettore dovrebbe invece essere orgoglioso di pagare il canone Rai, con cui vengono prodotti esempi di informazione cattolicamente corretta come il servizio del TG2 di tre mesi fa, tornato in auge grazie ad un link dal sito di Beppe Grillo:


blog attenzionato

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