Posts Tagged 'Polizia di Stato'

Italia vs UK

L’ultimo post è stato davvero profetico!

Commentando la presenza di un cartellone ateo in Scozia durante la visita papale, avevo scritto:  “In Italia come minimo sarebbero intervenuti gli sbirri della DIGOS“, fatto regolarmente avvenuto in quel di Palermo.

Italia:

UK:

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Ancora il crocifisso!

La Polizia di Stato ha perquisito l’autore dell’attentato al dolce visino di San Silvio da Arcore, non è stata rinvenuta una copia del corano o qualcosa che riconducesse ai seguaci di Maometto, bensì un oggetto legato ad un’altra ben nota forma di monoteismo: un piccolo crocifisso.

Si attendono ulteriori sviluppi nel corso delle indagini preliminari.

Non è l’Iran – aggiornamento

A suo tempo avevo riferito della triste vicenda capitata a un ragazzo sardo in occasione della visita papale a Cagliari.

Avevo citato la scandalosa e scandalizzata cronaca di un giornalista del quotidiano Unione Sarda.

Ora sul sito UAAR è stata pubblicata una lettera del giovane al Presidente della Repubblica (Laica?) Italiana. Assolutamente da leggere e diffondere.

Non è l’Iran

Proteste: fermato un giovane con una maglietta ”anti-Papa”

Questo è il titolo partorito dalla brillante mente di qualche “giornalista” del quotidiano l’Unione Sarda, in riferimento alla notiza di ciò che è accaduto poche ore fa a Cagliari:

Un giovane che indossava una maglietta con la scritta “Bad Religion” (cattiva religione) e col simbolo del divieto rosso sopra una croce, è stato fermato e identificato dalla Polizia nei pressi della basilica di Bonaria. Gli agenti della Digos della Questura di Cagliari lo hanno bloccato proprio davanti al “Varco 1”, tra via Milano e via Ravenna, da dove i fedeli stavano accedendo al piazzale antistante il santuario di Bonaria. Il giovane aveva con sé anche un borsone, che è stato subito perquisito, ma gli agenti non hanno trovato nulla di illegale.

Maglietta “anti-Papa”? A parte il fatto che il simbolo non fa alcun riferimento specifico alla figura del pontefice, si tratta invece di una maglietta che contiene il nome e simbolo del gruppo musicale Bad Religion (nella pagina di Wikipedia si vede il simbolo incriminato).

Aggiornamento: pare che il pericoloso terrorista laicista avesse con sé uno striscione che invocava la sovversiva laicità dello Stato. Il giovinastro sardo non è stato semplicemente fermato e perquisito (come sostiene qualche peracottaro sul forum dell’Unione Sarda), ma è stato trascinato in questura.

No, non è l’Iran, ma poco ci manca.

Il cappellano della Polizia di Stato

Oggi il quotidiano dei vescovi italiani pubblica la lettera di un cappellano della Polizia di Stato, tale don Luigi Trapelli. Ho dovuto leggerla più volte, perché non credevo ai miei occhi.

Caro Direttore, sono cappellano provinciale della Polizia di Stato di Verona. Ho partecipato ai recenti controlli notturni contro la guida in stato di ebbrezza che si sono verificati tra Peschiera del Garda e Verona. È la quinta volta che vivo tale esperienza.

Fino a prova contraria, il compito di un cappellano, stipendiato con i soldi di tutti i contribuenti italiani, in base all’intesa CEI-Ministero dell’Interno è quello di svolgere riti liturgici e fornire assistenza spirituale ai poliziotti timorati di Dio. Tra i compiti non rientra il pattugliamento delle strade.

Ho assistito a colloqui con i fermati o con gli altri conducenti del mezzo che puntavano a un vero rapporto interpersonale.

Il Garante della Privacy, casomai trovasse del tempo, potrebbe gentilmente spiegare al cappellano che non è il caso di intromettersi nei colloqui tra privati cittadini e forze dell’ordine.

Sul versante personale, ho vissuto parecchi incontri con questi giovani. Ho capito quanto cerchino figure di riferimento anche se, in alcuni casi, rimanevano stupiti della presenza del prete e non capivano da che parte mi collocassi.

Nonostante i fumi dell’alcol, alcuni giovinastri veronesi hanno mostrato di conservare un minimo di buon senso: si sono chiesti il motivo per cui il Ministero degli Interni finanzi una vera e propria opera di evangelizzazione di strada.

Cito l’intesa tra CEI e Ministero dell’Interno:

ART. 8

l. Fatte salve imprescindibili esigenze di servizio, il cappellano, per coloro che intendono fruire del suo ministero:

a) cura la celebrazione dei riti liturgici, la catechesi, specie in preparazione ai sacramenti, la formazione cristiana, nonché l’organizzazione di ogni opportuna attività pastorale e culturale;

b) offre il contributo del proprio ministero per il sostegno religioso del personale e dei familiari, soprattutto nelle situazioni di emergenza.

ART. 12

1. Il compenso da attribuire al cappellano è determinato nella media aritmetica, aumentata del sei per cento, tra la misura massima e quella minima del congruo e dignitoso sostentamento assicurato dalla Conferenza Episcopale Italiana, a termini dell’art. 24, comma primo, della legge 20 maggio 1985, n. 222, ai sacerdoti che svolgono la funzione di parroco.


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