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Livio Fanzaga scatenato contro Fazio e Saviano

Finalmente il pio direttore di Radio Maria è tornato ad essere scoppiettante e col dente avvelenato!

Stavolta il bersaglio di Livio Fanzaga è il programma Vieni Via Con Me su Rai Tre, con Fazio e Saviano, definiti come (cito testualmente): “il partito della morte“, “predicatori del Cornuto“.

Buon divertimento con la nuova puntata del Livo Fanzaga Show (un po’ lunga, ma ne vale davvero la pena):

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Avvenire contro Razionalismo

Il quotidiano dei vescovi torna sull’argomento Halloween, attraverso un editoriale a firma di Lucia Bellaspiga, quella simpaticona che va a fare l’opinionista sull’omicidio di  Sarah Scazzi a Matrix, su Canale5.

Vengono citati due casi di cronaca: un ragazzo impasticcato a Milano e uno stupro di gruppo a Potenza, avvenuto al termine di una serata al night (mica una seduta spiritica), nella notte tra sabato e domenica, ovvero 24 ore prima della notte di Halloween (dettaglio evidentemente irrilevante…).

Poi si passa al classico vittimismo cattolico, citando questo misero blog, dopo averlo visitato (come risulta dai log):

«Occhio all’allarmismo di Avvenire», ci attacca oggi un blog che si definisce ‘perentoriamente laicista’, e molti altri gli fanno eco, incattiviti dai nostri reportage che il 31 ottobre mettevano in guardia dai party bruciacervello (le storie di Franca e Leonardo, rovinati per sempre).

Trovo francamente scorretto, odioso, nonché intollerabile che una giornalista professionista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia mi attribuisca un virgolettato che non appare su questo blog.

E’ fuori luogo pure l’uso dell’aggettivo “incattiviti“, direi che “divertiti” descriva meglio il sentimento puntualmente espresso ogni volta che a fine ottobre appare un articolo allarmista a firma del suo collega Ciociola.

Poveri cattolici… attaccati da questi laicisti incattiviti… provo quasi un po’ di tenerezza.

Avvenire attacca Halloween /3

Puntuale come Halloween, come ogni anno Avvenire pubblica il solito articolo allarmista firmato sempre da tale  Pino Ciociola.

Ne avevo già riferito nel 2009 e nel 2008, però questa volta il giornalista del quotidiano dei vescovi italiani pare a corto di novità, infatti le storie raccontate (si presume che siano state raccolte da persone realmente esistenti…) somigliano sin troppo a quelle dei due anni precedenti.

Cominciamo con i titoli ad effetto:

ALLARME GIOVANI

L’amaro bilancio di due ragazzi attirati, come tanti coetanei, dai festini satanici: «Quella notte è stata un’esperienza stupida e dannosa che ci ha compromesso la vita»

Halloween, se la festa “brucia” vita e cervello

Franca e Leonardo, rovinati dai «party»

La storia di Franca è praticamente uguale a quella raccontata l’anno scorso, ovvero la disavventura di chi va a festeggiare Halloween e poi si ritrova plagiato partecipando a successivi corsi new age, quindi satanici:

Sul tardi uno de­gli organizzatori distribuisce un volan­tino che invita ad un incontro per svi­luppare le proprie energie interiori: ‘Svi­luppa il tuo potenziale vitale in questa notte sacra’, c’è scritto.

«Ci siamo iscritte immediatamente e al­cuni giorni dopo siamo andate all’in­contro – racconta Franca –. Lo guidava un uomo dal look molto stravagante, fuori tempo, che faceva molti riferi­menti all’aldilà, a entità soprannatura­li ». Gli incontri continuavano e «fra u­no e l’altro abbiamo speso moltissimi soldi in talismani, libri, seminari, dvd e cd. E con questo santone stavamo an­che in costante contatto attraverso in­ternet » che «ci ha fatto un lavaggio del cervello».

Risultato? Pochi mesi e Franca va fuori di testa. Resta sola: perde gli amici, per­de il lavoro, perde le persone che la a­mano, addirittura perde quasi il senno.

La storia di Leonardo invece ricorda quella raccontata due anni fa, ovvero  il racconto di una festicciola di Halloween conclusa con una bibita allucinogena e ricovero in ospedale:

«Avevamo be­vuto tutti un po’ troppo quella sera. Ar­riva un tipo, mi offre una bevanda e mi dice di ascoltarlo con attenzione per­ché ha cose importanti da dirmi… Io non capivo, ma lì per lì mi sembrava persona di cui potermi fidare».

Qualche minuto di chiacchiere e quel­l’uomo porta Leonardo in un angolo. «Ora ti do una sostanza per diventare più forte», gli sussurra: «Se la prendi in questa notte speciale il dio delle tene­bre Samhain ti darà energia per tutto l’anno, ti farà andar bene a scuola e ot­tenere qualsiasi cosa desideri».

Non ci vuol troppo di più, a questo pun­to, per raggirare un ragazzino: «L’ho pre­sa e sono stato subito malissimo… – spiega Leonardo –, Non ricordo come ci sono arrivato, ma mi sono risvegliato qualche ora più tardi in un letto d’o­spedale ». Ma è appena l’inizio. Sono passati due anni, «da allora non sono stato più bene» e «ho avuto problemi psichici».

Chissà cosa ci proporrà nel 2011 il giornalista Ciociola, speriamo qualcosa di nuovo.

Avvenire attacca Halloween /2

happyhalloweenanimatedpumpkins

Ci risiamo.

Ogni anno, quando arriva Halloween i cattolici puntualmente tornano all’attacco. Avvenire, ovvero il quotidiano dei vescovi, rappresenta un fulgido esempio di questa sgangherata strategia mediatica.

L’anno scorso è apparso un terrificante (nel puro significato del termine) articolo di tale Pino Ciociola intitolato Il buio oltre la festa, riassunto nel seguente video dal pio Livio Fanzaga:

Ad un anno esatto su Avvenire appare un nuovo articolo sui devastanti pericoli legati ai festeggiamenti per Halloween, il titolo è Dalla festa di Halloween alla trappola dei satanisti e l’autore guarda caso è sempre l’esperto in materia Pino Ciociola.

Scommetto che Avvenire in data 31 ottobre 2010 pubblicherà un nuovo articolo in grado di scuotere i devoti lettori cattolici e ovviamente anche in questa occasione il geniale Pino Ciociola riuscirà a scovare qualche storiaccia e qualche caso umano, rigorosamente anonimo, che racconterà  le sue sventure in esclusiva (nel senso solo al giornalista, non all’autorità giudiziaria).

Risolto il mistero Boffo

amorthFinalmente è stato scoperto chi si nasconde dietro alle recenti badilate di letame lanciate addosso all’ex direttore di Avvenire.

Servizi segreti deviati? Nemici in Vaticano? Macché!

L’illuminato (ma non illuminista) padre Amorth ha risolto l’arcano mistero: c’è lo zampino di Satanasso, tanto per cambiare.

Questa sconvolgente rivelazione è contenuta in una sua recente intervista.

Dino Boffo si è dimesso, è uscito di scena nel modo peggiore, puntando il dito contro un opaco blocco di potere laicista.

Esimio Boffo, si rilegga la nota velina, anzi diciamo pure la polpetta avvelenata: quando si citano presunte frequentazioni immorali e relative coperture, viene utilizzato il termine correità. Chi è solito confondere peccato con reato? Certamente non qualche laicista miscredente…

Perché prendersela con i maledetti laicisti? Non bastano i nemici tra il proprio gregge? Mi risulta che le dichiarazioni più avvelenate contro Boffo siano arrivate dal cattolico mangia-particole nonché pluri-trombato Adinolfi (e vista la stazza direi che di particole ne ha mangiate pure troppe).

Associazione Nazionale Famiglie Numerose contro Renault

E’ sempre un piacere leggere l’angolo della posta di Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, per scoprire cosa frulla per la testa dei devoti cattolici.

Quasi ogni giorno scrive qualche cattolico che si sente offeso o  perseguitato da quei maledetti laicisti, relativisti, nichilisti.

E’ il caso ad esempio della Associazione Nazionale Famiglie Numerose (manca l’aggettivo Cattolica, lo aggiungo io), che si è scagliata contro la Renault per via della nuova campagna pubblicitaria della vettura Scenic, in cui si osa mostrare una famiglia molto allargata e poco cristiana:

Ma noi siamo stanchi di accettare che quanto è più importante per noi venga svilito e dissacrato con tanta leggerezza. E chiediamo alla Renault di ritirare immediatamente lo spot che dà una immagine tanto falsa e narcotizzata della famiglia, senza rispettare chi fatica e lotta per la famiglia, sua e degli altri. Invitiamo fin d’ora le famiglie numerose a scegliere altre case automobilistiche per l’acquisto della vettura, per sottolineare concretamente la contrarietà nei confronti della campagna pubblicitaria della Renault Scenic e nel contempo assicuriamo che l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose non sottoscriverà con Renault lo stesso tipo di convenzione in essere con Fiat, Ford e Volkswagen.

Ecco la pietra dello scandalo:

La crociata di Avvenire

Il giornale dei vescovi (ma sovvenzionato con i soldi di tutti i cittadini della Repubblica Italiana) si scaglia contro chi osa introdurre un minimo di educazione civica e anti-bullismo nella scuola pubblica e LAICA italiana.

Riporto il commento di l’Avvenire, ricordando che vale sempre la solita regola d’oro: sostituire il termine “omosessuale” con “ebreo” per rendersi conto del tono odioso usato dai devoti cattolici.

Il Comune di Roma ha deciso di patrocinare un’iniziativa anti-bullismo «a 360 gradi» che – «per ora», viene sottolineato – si svilupperà in 6 scuole superiori romane e si articolerà in 60 incontri «obbligatori» per insegnanti, famiglie e studenti delle classi prescelte. Presentata così, la cosa meriterebbe solo applausi. Invece hanno subito preso a fioccare da più parti allarmi e riserve. E può sembrare strano, ma solo fino a quando non si colgono gli esatti e sconcertanti contorni dell’operazione. Basta, infatti, informarsi appena un po’ per scoprire che questa meritoria battaglia, col beneplacito dell’amministrazione capitolina, è stata appaltata al ‘Mario Mieli’, un’organizzazione che si definisce «circolo di cultura omosessuale». Gli «operatori» che verranno inviati nelle sei scuole di Roma sono stati, insomma, selezionati all’interno di una precisa e unica realtà militante, da anni polemicamente impegnata per l’affermazione della sua parziale visione «culturale» della sessualità umana. Perché? In base a quali criteri si è stabilito che la «non sopraffazione» e la «non discriminazione delle diversità» per diventare finalmente materie di studio e di formazione debbano finire per concidere, incredibilmente, con le posizioni sostenute in certi ambienti gay? La scuola non può e non deve diventare campo libero per imposizioni propagandistiche e scorribande pseudo-educative. Il bullismo del ‘politicamente corretto’ non fa meno danni di ogni altro bullismo. E l’autentico rispetto per ogni persona ci impone di denunciarlo con la stessa determinazione.

Il senso del ridicolo è stato ampiamente superato. Ci si chiede chi dovrebbe andare a parlare nelle scuole di bullusimo a sfondo omofobico: la mite Eugenia Roccella? il fine intellettuale Rino Fisichella? Rocco Buttiglione? La Binetti?

Dopo i fatti della Sapienza, i devoti cattolici rispondono con l’invito a non fare entrare nelle scuole laiche esponenti del circolo Mario Mieli, giusto per ribadire che lor signori sono quelli tolleranti e amanti del dialogo.

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