Archivio per novembre 2008

La Chiesa attacca la Spagna

La Chiesa attacca la Spagna è il titolo di La Repubblica che ha fatto imbufalire il mite Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria.

Parlando della vicenda della rimozione dei crocifissi in una scuola spagnola, Livio Fanzaga tira in ballo come al solito Satanasso e coinvolge nella sua sdegnata reazione anche il “giornale di Belzebù“:

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Livio Fanzaga e i dubbi sui ruoli nelle coppie lesbiche

Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, ha un disperato bisogno d’aiuto: qualcuno deve sciogliere i suoi dubbi sui ruoli all’interno di una coppia di lesbiche sposate.

Una è moglie dell’altra? Ma allora chi è il marito?

Livio Fanzaga non riesce a venirne a capo.

Cercansi volontari, anzi meglio volontarie, per illuminare il direttore di Radio Maria su questa spinosa questione:

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PS: cliccando su HQ nei video di DailyMotion la qualità audio e video diventa sublime

Carabinieri, Virgo Fidelis ed Eluana Englaro

chiesaSottotitolo: che c’azzecca?

Chissà se oggi a Beppino Englaro sono fischiate le orecchie.

Durante le celebrazioni della Virgo Fidelis, patrona di tutti i carabinieri (nessuno escluso), monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l’Italia, ha avuto la splendida idea di contrapporre il ruolo dei carabinieri “custodi della vita” a chi “chiama la vita un inferno e la morte una liberazione(casualmente sono le espressioni utilizzate da Beppino Englaro, ma certamente il monsignore non avrà voluto fare riferimento alla vicenda Englaro…)

Il monsignore ha continuato ad indottrinare i benemeriti presenti ammonendo:

se prendiamo a scusa la sofferenza per eliminare la vita e le responsabilità, allora permettiamo la vittoria del male sull’uomo e sulla sua libertà

Grazie all’intervento dell’ordinario militare per l’Italia è stato finalmente sancito in maniera perentoria chi sono i buoni e chi i cattivi in questa nazione.

Apparitions su BBC One

300apparitionsSottotitolo: quando i catto-talebani giudicano una serie televisiva senza manco averla vista

Un mese fa avevo parlato della reazione indignata dei Papaboys alla messa in onda sulla BBC della serie Apparitions, poiché sarebbe stato mostrato un esorcismo praticato a Madre Teresa di Calcutta.

La prima puntata è andata in onda 6 giorni fa, io l’ho vista direttamente sul sito della BBC (e chiedo subito scusa alla BBC perché non pago il loro canone, casomai volessero accettare una donazione, sono disponibile).

La puntata si apre appunto con l’esorcismo di Madre Teresa di Calcutta sul letto di morte, recitato in lingua italiana: in buona sostanza si tratta di una preghiera, nulla di impressionante. La scena dura in totale 30 secondi ed è funzionale al resto del racconto.

Tanto rumore per nulla, insomma.

Il resto della puntata è assai interessante… per un cattolico.

Infatti è una serie che piacerebbe sicuramente al nostro affezionato Esorcista 2.0: vengono snoccialate citazioni dei vangeli su diavoli ed esorcismi, si racconta della diffidenza di certi vescovi a pratiche considerate medievali (è esattamente la posizione illustrata dall’esorcista Padre Amorth, presumo che gli autori abbiano letto i suoi libri).

Nella serie vengono trattati inoltre argomenti di cui parla il nostro fedele visitatore e commentatore padre Tiziano, ovvero la facoltà omicida di Satanasso e la sua capacità di ingravidare.

Non manca la figura di un padre indemoniato che legge i libri di RIchard Dawkins e Christopher Hitchens (stendo un velo pietoso) e partecipa al cosiddetto Blasphemy Challenge: ovvero pubblica in rete un video in cui nega lo Spirito Santo (non si vede il logo di YouTube per qualche ragione legale).

Un altro tema di attualità nella serie è il rifiuto dell’ordinazione di un giovane sodomita indiano che voleva farsi prete. Anche in questo caso c’é lo zampino (e tridente) di Satanasso che tenta il giovane casto e lo invita in continuazione a perdere la verginità e mettersi a pecorina.

In buona sostanza nella serie della BBC tutti i dogmi della Chiesa Cattolica Apostolica Romana vengono seguiti alla lettera, con buona pace dei Papaboys.

Visto che questo blog viene letto anche dalla Rai, ne approfitto per invitarvi a comprare i diritti della serie per l’Italia, almeno sarete in grado di proporre qualcosa di più interessante degli sceneggiati agiografici targati Lux Vide.

Buon compleanno, Livio Fanzaga!

buon_compleanno_06Oggi l’adorabile direttore di Radio Maria, Livio Fanzaga, compie 68 anni. Auguri!

In occasione di questo lieto evento, sperando di fare cosa gradita, porto in dono al pio Livio uno strepitoso video con i suoi migliori interventi, una specie di blob megamix, prodotto da Le Studio Razioplus:

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Legge su fine vita? NO GRAZIE!

00199424Sottotitolo: un genio chiamato Eugenia, ovvero: perché quando serve non c’è la fuga di cervelli?

Leggo sul solito quotidiano dei vescovi italiani che si è tenuta una tavola rotonda, in cui Eugenia Roccella, Paola Binetti e altri fini intellettuali hanno amabilmente discusso su come devo crepare. Si noti l’utilizzo del verbo dovere e non potere.

In buona sostanza si è cercato di trovare un accordo tra politici devoti (tanto quei quattro gatti laicisti in Parlamento non contano una benemerita fava) e comitati che si occupano di bioetica (ovvero un ristretto gruppo di personaggi che pretendono di aver voce in capitolo su come devo crepare).

Il risultato di questo confronto è stata una lista di tre punti fermi:

  1. alimentazione e idratazione non sono un diritto, ma un dovere, che ti piaccia o no
  2. la volontà del paziente non è vincolante, ovvero: scrivi pure ciò che vuoi, tanto mi ci pulisco il culo
  3. l’ultima parola spetta al medico, quindi anche se non credente inizia a pregare di non finire tra le grinfie di un medico catto-talebano, nel caso finissi in coma

La Roccella assicura che il modello che si intende seguire è quello della legge 40, ovvero stabilire paletti chari e insormontabili.

Visti i presupposti, cari eletti, meglio non approvare alcuna legge sulle dichiarazione anticipate di trattamento.

Non è l’Iran – aggiornamento

A suo tempo avevo riferito della triste vicenda capitata a un ragazzo sardo in occasione della visita papale a Cagliari.

Avevo citato la scandalosa e scandalizzata cronaca di un giornalista del quotidiano Unione Sarda.

Ora sul sito UAAR è stata pubblicata una lettera del giovane al Presidente della Repubblica (Laica?) Italiana. Assolutamente da leggere e diffondere.


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